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Ci sono idee che restano sulla carta e fanno più rumore di certi modelli veri, e la Hyundai Elantra N wagon immaginata in questi giorni è una di quelle: una station wagon sportiva che il costruttore coreano non ha alcuna intenzione di produrre, ma che sulla base della nuova generazione avrebbe avuto un senso notevole. La berlina CN8, venduta in patria come Avante e sui mercati esteri come nuova Elantra, è appena stata presentata e già qualcuno ha allungato il tetto in digitale per vedere l’effetto che fa. L’effetto, va detto, è convincente.
Il ragionamento parte da un dato di realtà: sono i SUV a pagare gli stipendi, questo è pacifico. Però le forme più massicce e squadrate della nuova Elantra reggono benissimo un padiglione più lungo, soprattutto se il tutto viene calato in versione N Performance. E il risultato del rendering lo dimostra senza troppi giri di parole.
Una silhouette che ricorda la Dodge Magnum
Nel frontale restano invariati la sottile barra luminosa a LED che attraversa tutta la larghezza e i moduli dei fari impilati in verticale, mentre la versione N guadagna una griglia inferiore a nido d’ape e prese d’aria laterali più profonde. Carreggiate allargate e uno splitter anteriore pronunciato, con i classici inserti rossi del marchio, schiacciano visivamente l’auto sull’asfalto.
Di profilo il tetto allungato scivola verso montanti posteriori molto inclinati, e i vetri di quarto separati regalano un’aria che ricorda da vicino la Dodge Magnum. Cerchi in lega di generose dimensioni, pinze freno rosse, calotte degli specchi in nero e minigonne laterali marcate completano il quadro. Dietro, lo spoiler ha un incavo centrale profondo, il diffusore ospita quattro terminali di scarico e al centro compare una luce di stop in stile Formula 1.
Dentro, la Elantra N wagon ricalcherebbe la berlina aggiungendo un po’ di teatralità sportiva. Ci sarebbe il sistema di infotainment Pleos Connect da 14,6 pollici, con aggiornamenti over the air, Apple CarPlay e Android Auto senza fili e ricarica per lo smartphone. Poi sedili sportivi con fasce laterali molto pronunciate, rivestiti in Alcantara e pelle, volante a fondo piatto con cuciture rosse a contrasto e pulsanti dedicati alle modalità N, pedaliera in alluminio e strumentazione digitale configurabile. Nella lista dei possibili optional entrano launch control, modalità di guida personalizzabili, N Track Manager, registrazione dei dati di performance e sospensioni regolabili.
Il 2.5 turbo derivato dalle corse
Sotto il cofano arriverebbe il nuovo quattro cilindri turbo 2.5 litri sviluppato con l’esperienza maturata nelle competizioni, destinato a rimpiazzare il 2.0 uscente. Le stime parlano di circa 330 cavalli, pari a 234 kW, e 422 Nm di coppia. La trazione integrale appare improbabile, quindi la potenza finirebbe sulle ruote anteriori attraverso un cambio a doppia frizione a otto rapporti, con il supporto di launch control e delle funzioni N Grin Shift, N Power Shift e N Track Sense Shift.
Il telaio è un’evoluzione della piattaforma K3 di terza generazione, che nella versione Hyundai Elantra N riceverebbe irrigidimenti supplementari per migliorare la rigidità torsionale. A completare il pacchetto, sterzo rivisto, differenziale anteriore autobloccante, boccole più robuste e freni maggiorati.
Una nicchia piccola, con concorrenti quasi tutti tedeschi
Se Seul decidesse davvero di costruire una station wagon Elantra, sportiva o meno, si troverebbe in un segmento minuscolo. Gli unici rivali arrivano tutti dal gruppo Volkswagen: Golf R Variant, Skoda Octavia vRS Wagon e Cupra Leon VZx Sportstourer. E nessuna di queste viene venduta in Nord America.
Alzando lo sguardo verso l’alto, però, il confronto diventa lusinghiero per la coreana. Per chi non può permettersi una Audi RS6 Avant o una BMW M5 Touring, una Elantra N wagon toglierebbe lo stesso prurito spendendo meno di un terzo, con metà dei cilindri e buona parte di quello che spinge la gente a desiderare quelle auto. Una familiare veloce per chi ama guidare, con dietro lo spazio per infilare una bicicletta.










