Il Huawei MateBook Fold è arrivato finalmente sul mercato, e lo fa partendo dalla Cina con un prezzo che fa alzare più di un sopracciglio: circa 3.400 euro. Non è un dispositivo pensato per tutti, questo è chiaro fin da subito. Presentato durante il Mobile World Congress di Barcellona, il portatile pieghevole dell’azienda di Shenzhen aveva già catturato l’attenzione mesi fa, guadagnandosi un posto nella lista dei premi dedicati alle innovazioni più interessanti viste alla fiera. E ora che passa dalla fase di prototipo a quella commerciale, i dettagli iniziano finalmente a fare chiarezza.
Quel che rende speciale il MateBook Fold Ultimate Design, nome un po’ lungo da pronunciare tutto d’un fiato, è la sua natura ibrida. Parliamo di uno schermo OLED da 18 pollici, un pannello enorme se pensiamo a un laptop, che si ripiega su sé stesso fino a diventare un formato molto più maneggevole da 13 pollici. In pratica il confine tra tablet e notebook tradizionale si fa sempre più sottile, e questa è esattamente la scommessa che Huawei ha voluto giocare. Quando venne mostrato per la prima volta, veniva descritto proprio così: un pieghevole premium con un grande display che si chiude in una forma compatta. Adesso quella descrizione trova conferma nella realtà.
Un mercato di nicchia che inizia a popolarsi

Il touchscreen è ovviamente uno degli elementi centrali dell’esperienza, dato che senza tastiera fisica sempre presente il dispositivo si affida in buona parte all’interazione diretta con lo schermo. Huawei non è la prima a muoversi in questo territorio, va detto. Prima di lei ci avevano provato altri produttori con proposte simili, come lo Zenbook Fold 17 di Asus e il ThinkPad X1 Fold di Lenovo. Prodotti che hanno tracciato la strada in una categoria ancora piccola, riservata a chi cerca qualcosa di davvero fuori dagli schemi e ha il portafoglio adatto per togliersi lo sfizio.
La differenza con questi predecessori sta un po’ nell’ambizione. Il MateBook Fold non punta a essere semplicemente un altro laptop che si piega, ma vuole spingere il concetto più in là, con un pannello più grande e una costruzione che strizza l’occhio al segmento ultra premium. Il debutto in Cina rappresenta il primo passo concreto, quello che trasforma una visione mostrata su un palco in un oggetto che si può davvero acquistare e portare a casa.
Il Mobile World Congress 2026 si è concluso ormai da oltre 150 giorni, eppure l’impressione lasciata da questo dispositivo non si è affatto affievolita. Anzi, con l’arrivo sugli scaffali la curiosità attorno al progetto torna a farsi sentire, perché una cosa è ammirare un prototipo dietro una teca e un’altra è vederlo entrare nel mercato reale con un cartellino del prezzo ben definito. E il numero da 3.400 euro racconta bene a quale tipo di pubblico si rivolge questa creatura tecnologica. Per ora il lancio resta circoscritto al territorio cinese, con lo schermo pieghevole da 18 pollici come vero protagonista assoluto di tutta l’operazione.











