Huawei sembra pronta a mandare in soffitta il vecchio copione del lancio. Niente più grande evento annuale che concentra tutto in un solo momento, perché i prossimi smartphone premium del marchio cinese arriveranno spalmati lungo l’intero anno. A spingere questa indiscrezione è un leaker piuttosto noto e affidabile su Weibo, conosciuto come RuryRen, secondo cui il primo segnale di questo cambio di passo sarà il debutto della nuova generazione di Mate. E qui c’è la sorpresa vera, perché i nuovi dispositivi dovrebbero comparire già a settembre, in netto anticipo rispetto alla finestra abituale di fine ottobre o inizio novembre.
Perché anticipare il lancio dei Mate 90
La logica dietro questa mossa è piuttosto chiara. Portando i Mate 90 sul mercato a settembre, Huawei si infilerebbe nel cuore del periodo più caldo dell’anno per il settore mobile, quello in cui si gioca la fetta più ricca delle vendite. Tradotto, significa andare a sbattere quasi frontalmente contro i nuovi iPhone, che proprio in quelle settimane catalizzano l’attenzione di mezzo mondo.
Sfidare un gigante come Apple sul suo stesso terreno resta una scommessa rischiosa, su questo non ci sono dubbi. Eppure Huawei in Cina continua a guadagnare terreno e popolarità, nonostante il ban statunitense l’abbia di fatto tagliata fuori dai mercati internazionali. Anzi, forse proprio per via di quelle restrizioni il marchio ha cavalcato un’ondata di orgoglio nazionale che in patria pesa parecchio. Un sentimento che, sul piano commerciale, vale oro.
Chip proprietari e crescita dell’ecosistema
La gamma Pura 90 è arrivata nella prima metà del 2026, e ha lasciato il segno soprattutto con i modelli più spinti. Pura 90 Pro e Pura 90 Pro Max hanno portato al debutto il nuovo Kirin 9030S, mentre la versione standard è seguita più tardi con il Kirin 9010S. Un dettaglio che dice molto sulla direzione presa dall’azienda, sempre più decisa a fare da sé sul fronte dei processori.
Lo sviluppo dei chip proprietari è ormai una colonna portante della strategia, e la futura serie Mate 90 dovrebbe segnare un altro passo avanti su questa strada. Le attese parlano di prestazioni più solide, di una migliore efficienza energetica e di funzioni avanzate legate all’intelligenza artificiale. A questo si aggiunge un’integrazione ancora più stretta con HarmonyOS, l’ecosistema software con cui Huawei sta provando a costruire un mondo tutto suo, indipendente dalle soluzioni occidentali.