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Xiaomi Mijia Smart Fish Tank 2 Pro: acquario smart e automatico

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Con Mijia Smart Fish Tank 2 Pro Xiaomi mette in listino un acquario smart che prova a togliere di mezzo buona parte delle piccole seccature quotidiane di chi tiene i pesci in casa. È l’ennesimo oggetto curioso che entra nell’ecosistema Mijia, quella galassia di prodotti per la casa che ormai spazia dagli elettrodomestici veri e propri agli accessori più di nicchia, e stavolta il bersaglio è un mondo che di automazione ne ha vista poca: la manutenzione della vasca, il ricambio dell’acqua, il mangime da dosare ogni giorno alla stessa ora.

Il cuore del progetto, quello su cui Xiaomi ha lavorato di più, è il sistema di filtrazione. L’acqua non viene semplicemente aspirata e rimessa in circolo, ma attraversa più strati lungo un percorso pensato per trattenere in modo progressivo i residui di cibo e gli altri detriti che finiscono sul fondo. A questo si aggiunge una cartuccia biologica con percorso a U, una soluzione che serve ad allungare il tempo di contatto tra l’acqua e i batteri utili al suo trattamento. Più tempo passa l’acqua a contatto con la colonia batterica, più il lavoro di depurazione risulta efficace. La pompa, dal canto suo, utilizza un motore brushless a quattro poli con avvolgimenti in rame.

Un display sul frontale e una porta per gli accessori

Sulla parte anteriore di Mijia Smart Fish Tank 2 Pro trova posto un piccolo display LCD a colori da 1,47 pollici. Non è pensato per fare scena, ma per dare un colpo d’occhio immediato su quello che sta succedendo dentro la vasca: temperatura dell’acqua, stato dei vari componenti ed eventuali avvisi in caso di anomalie. Un dettaglio che, per chi ha già avuto a che fare con un acquario, vale parecchio, perché la maggior parte dei problemi nasce proprio da parametri che sfuggono di mano senza che nessuno se ne accorga in tempo.

L’altra aggiunta interessante è una porta impermeabile smart da 5 watt, alla quale si possono collegare accessori aggiuntivi. Xiaomi cita per esempio una lampada UV oppure un riscaldatore, due elementi che normalmente vanno alimentati e gestiti separatamente, con il classico groviglio di cavi e prese multiple che finisce dietro il mobile. Qui invece l’alimentazione arriva direttamente dalla vasca, che diventa una specie di hub per il resto dell’attrezzatura.

Il mangime va giù da solo

C’è poi il distributore automatico di mangime, forse la funzione più immediata da capire per chi non è esperto del settore. Può essere azionato manualmente, con un comando diretto, oppure programmato su orari fissi, così che i pesci vengano nutriti anche quando in casa non c’è nessuno. È la classica funzione che si apprezza soprattutto nei fine settimana fuori o durante una vacanza breve, quando la soluzione tradizionale consiste nel chiedere un favore a un vicino.

Nel complesso Xiaomi sembra aver puntato su un equilibrio tra automazione e semplicità, senza trasformare l’acquario in un oggetto che richiede un manuale di cinquanta pagine per essere avviato. La logica è la stessa applicata negli anni ad altri prodotti Mijia: prendere un’attività ripetitiva, capirne i passaggi noiosi e delegarli a un sistema che li esegue in autonomia, lasciando all’utente il controllo e la supervisione tramite lo schermo o l’app.

Il filtro multistrato, la cartuccia biologica, il motore brushless, la porta da 5 watt e il dosatore di cibo compongono così un pacchetto pensato per chi vuole tenere dei pesci senza dover diventare un tecnico dell’acquariofilia, e per chi magari un acquario ce l’ha già avuto e lo ha abbandonato proprio per la fatica della gestione ordinaria.

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