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I primi render della serie Honor Magic 9 hanno finalmente svelato quello che mancava al puzzle, ovvero l’aspetto completo della scocca posteriore e del nuovo modulo fotografico. Fino a poche ore fa le indiscrezioni si limitavano a frammenti sparsi, con l’azienda che aveva scelto di non mostrare nulla del design nemmeno durante la presentazione del cosiddetto ROBOT PHONE, tenendo così il riserbo sul suo prossimo top di gamma.
Il vuoto lo hanno colmato diversi leaker attivi su Weibo, che hanno diffuso immagini descritte come ricostruzioni ufficiali ma in realtà elaborate con strumenti di intelligenza artificiale. Quante versioni comporranno la gamma non è ancora chiaro, però i render sembrano riferirsi soprattutto al modello più ambizioso, Magic 9 Pro Max, che dovrebbe portare in dote anche un chipset a 2 nanometri.
Un modulo fotografico che cambia le carte in tavola

L’elemento che salta subito all’occhio è la nuova disposizione delle fotocamere. Sul retro compare un ampio anello circolare che racchiude il flash LED e un obiettivo con zoom periscopico, con il logo ARRI posizionato sul lato sinistro a ricordare la collaborazione tecnica con il marchio cinematografico tedesco. A destra, invece, due sensori di dimensioni più contenute, con tutta probabilità il principale e l’ultra grandangolare.
Il blocco è inserito in un’isola rettangolare piuttosto generosa e appena rialzata rispetto al resto della scocca. Una soluzione che richiama da vicino quanto già visto su Power 2, qui però ripensata con la coppia di lenti disposta in verticale. Ne esce un design ibrido, che mescola stilemi già familiari con qualche idea nuova per la casa cinese.
Anche i bordi sembrano curati, sottili e con angoli lievemente arrotondati per una presa più comoda. Se i render dovessero rivelarsi attendibili, sarebbe il primo vero restyling della gamma Magic dopo diversi anni di continuità estetica.
Tre colorazioni e una finitura opaca

Il capitolo colori merita attenzione. Le immagini mostrano tre varianti pensate per gusti differenti: un verde acqua con effetto sfumato e luminoso, una finitura dorata brillante con una cornice più scura attorno al modulo fotografico, e infine una versione bianco argento dal carattere più sobrio. In tutti e tre i casi il retro presenta una finitura opaca, divisa idealmente in due porzioni, quella superiore dedicata al comparto fotografico e quella inferiore dove trova spazio il logo HONOR.
Resta il fatto che si parla di immagini generate con intelligenza artificiale partendo da informazioni parziali, quindi l’affidabilità va presa con le pinze. Di casi simili, con leak creati dall’IA poi lontanissimi dal prodotto finito, ce ne sono stati parecchi. Detto questo, alcuni dettagli sono troppo specifici per essere casuali, a partire proprio dalla partnership con ARRI, già confermata su altri modelli del marchio.
Cosa porta in dote la collaborazione con ARRI
L’accordo con il produttore tedesco non è puramente decorativo. Su Honor Magic 9 arriverà l’esperienza accumulata da ARRI nella color science e nella tecnologia video, un know how costruito in decenni di lavoro sul set. In concreto, la serie beneficerà di ARRI LogC3, dei profili colore ARRI Look e di un cinema mode sviluppato insieme al marchio.
L’idea di fondo è ambiziosa, cioè portare dentro uno smartphone un flusso di lavoro cinematografico completo, dalla ripresa fino alla post produzione, con risultati che possano reggere il confronto con le macchine da presa professionali. Un obiettivo che spiega anche perché il comparto fotografico sia stato ridisegnato in modo così vistoso.
Nel frattempo la serie Magic 9 si candida a essere uno dei lanci più attesi della prossima stagione tech, spinta anche dal salto generazionale annunciato sul fronte del processore. Il chipset a 2 nanometri, se confermato, rappresenterebbe uno degli argomenti più forti nella scheda tecnica del flagship cinese, insieme al lavoro fatto sull’ottica periscopica. Ulteriori conferme dovrebbero arrivare man mano che la presentazione ufficiale si avvicina.










