La Honda Super-N è una di quelle sorprese che fanno tornare voglia di guidare le citycar, ed è anche il segnale che il segmento A, dato per morto fino a poco tempo fa, ha ancora qualcosa da dire. Insieme alla nuova Renault Twingo, questa kei car rivisitata per l’Europa rappresenta uno dei pochi germogli verdi spuntati su un terreno bruciato. Per anni le piccole divertenti e accessibili hanno avuto vita dura, schiacciate tra normative sempre più severe e margini di profitto risicati. Il risultato? Auto che non erano più né tanto divertenti né tanto economiche. Ora però i prezzi delle batterie stanno scendendo, e con loro torna la speranza di vedere di nuovo vetture del segmento A in versione elettrica.
Con un prezzo di circa 22.000 euro, la Super-N prova a ridare vita a quel piacere quasi tascabile che avevano modelli come la Renault Twingo RS 133 e la VW Up GTI. È davvero minuscola, lunga appena 3599 mm e larga 1573 mm senza specchietti, ma con i passaruota gonfiati, le gomme sportive e perfino un motore e un cambio simulati promette di regalare divertimento vero al volante. Non è solo una questione di dimensioni, insomma. È una piccola che vuole far sorridere.
Un esperimento su più fronti
La Super-N è in tutto e per tutto una scommessa. Deriva dalla N-One E venduta sul mercato giapponese, e serve a capire se le kei car possano davvero funzionare in Europa. In Giappone vanno fortissimo, perché offrono mobilità a basso costo, anche se al prezzo di qualche compromesso su prestazioni e sicurezza. E qualche numero lo conferma: solo 206 km di autonomia e 94 cavalli. La domanda vera è se gli automobilisti europei siano disposti ad accettare gli stessi compromessi.
C’è poi un secondo livello di lettura. Questa piccola elettrica segna un nuovo punto di partenza per la strategia EV di Honda, ammesso che si possa parlare di strategia. Come la maggior parte dei costruttori giapponesi, Honda non ha mai abbracciato con entusiasmo le auto a batteria, e i primi due tentativi non hanno spostato granché. La Honda E era simpaticissima ma offriva un’autonomia ridicola per un prezzo altissimo. La e:Ny1 restava cara senza convincere davvero. Dopo aver cancellato i modelli della serie 0, la casa ha scelto di ripartire letteralmente dal piccolo, per poi crescere da lì.
È chiaro che a Honda servirà molto di più per restare rilevante nel Vecchio Continente, soprattutto considerando che la Super-N viene venduta solo nei mercati con guida a destra. Ma quello è un problema che spetta ai dirigenti. Per ora l’unica cosa che conta davvero è capire se questa kei car saprà offrire abbastanza divertimento e abbastanza praticità da avere senso, nonostante quell’autonomia così corta.