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Hertz colpita dagli hacker
L’attacco, che ha avuto origine da una vulnerabilità zero-day scoperta all’interno della piattaforma Cleo, è avvenuto in due fasi. La prima, ad ottobre, e la seconda a dicembre del 2024. Solo a febbraio 2025 la compromissione è stata rilevata. Dopo settimane di analisi si è scoperta l’estensione dei danni. Gli hacker sono riusciti a ottenere dati sensibili come nome, indirizzo, data di nascita, numero della patente. Estremi della carta di credito e informazioni relative a pratiche di risarcimento per infortuni sul lavoro.
La situazione è ancora più delicata per un numero ristretto di utenti. A quest’ultimi, infatti, sono stati sottratti anche dati altamente riservati. Come numeri di previdenza sociale, passaporti e dettagli relativi all’assicurazione sanitaria federale statunitense. Una tale mole di informazioni può essere sfruttata per compiere truffe, furti d’identità e frodi finanziarie.
In risposta all’incidente, Hertz ha pubblicato un avviso ufficiale sul proprio sito. Così ha offerto ai clienti coinvolti due anni gratuiti di monitoraggio dell’identità e del dark web. Un servizio utile per monitorare utilizzi impropri dei dati rubati. L’azienda ha, inoltre, informato le autorità competenti. E sta collaborando con le forze dell’ordine per risalire agli autori del crimine.
Al momento, non vi sono prove concrete che i dati sottratti siano stati utilizzati, ma la prudenza è d’obbligo. Si raccomanda ai clienti colpiti di controllare regolarmente le proprie transazioni bancarie. Inoltre, è utile attivare notifiche di sicurezza sul proprio conto corrente, e valutare la sostituzione dei documenti compromessi. Interventi utili per proteggere la propria sicurezza online.










