GTA 6 continua a essere al centro delle attenzioni finanziarie di mezzo settore, e stavolta a parlare è direttamente chi tiene i cordoni della borsa. Strauss Zelnick, amministratore delegato di Take-Two Interactive, ha messo nero su bianco le previsioni economiche dell’azienda per l’anno fiscale in corso, confermando le stime di vendita legate al gioco più atteso degli ultimi anni. Con il lancio fissato per il 19 novembre, le analisi indipendenti sui ricavi erano state parecchio discordanti, pur girando quasi sempre attorno a cifre nell’ordine dei miliardi di dollari.
Le stime che ballano tra miliardi e cautela
Nei primi giorni dei preordini si era diffusa una voce piuttosto rumorosa, quella secondo cui GTA 6 avrebbe potuto generare un miliardo di dollari in appena un’ora. Un numero che faceva impressione, certo, ma che poggiava soprattutto sull’andamento del titolo di Take-Two in borsa e non sui preordini reali. Insomma, più suggestione che dato solido.
Oggi lo scenario è cambiato, ma non troppo nella sostanza. Alcuni analisti stimano che il gioco possa arrivare a generare tra i 3,5 e i 5 miliardi di dollari, ovvero tra i 3,2 e i 4,6 miliardi di euro circa, nella sola prima settimana dal lancio globale. Cifre enormi, ma le previsioni ufficiali di Take-Two restano decisamente più prudenti. E questo, per certi versi, dice molto sull’approccio dell’azienda che preferisce non gonfiare le aspettative prima ancora che il gioco arrivi sugli scaffali.
Il flusso di cassa e la strategia di crescita
In una comunicazione ufficiale agli azionisti datata 17 luglio, Zelnick ha dichiarato che l’azienda si aspetta per l’anno fiscale in corso un flusso di cassa operativo superiore al miliardo di dollari, che in euro corrisponde a poco più di 920 milioni. Per chi non mastica il gergo contabile, si tratta della liquidità che entra grazie alle attività principali dell’azienda, quindi vendite e gestione quotidiana al netto delle spese.
La previsione tiene conto dei ricavi di tutti i titoli del gruppo. Però, visto che per il 2026 non sono attese uscite di rilievo né operazioni straordinarie particolari, quella stima riflette in buona parte la fiducia riposta proprio nel lancio di GTA 6. Un modo elegante per dire che gran parte della torta dipenderà da come andrà il gioco di Rockstar.
Nella stessa comunicazione Zelnick ha anche ribadito la volontà di Take-Two di continuare sulla strada delle acquisizioni e delle fusioni societarie, sulla scia di quanto fatto nel 2022 con Zynga. Le sue parole non lasciano molto spazio all’interpretazione. “Forti del nostro bilancio flessibile e di un flusso di cassa operativo atteso di oltre un miliardo di dollari per quest’anno fiscale, siamo nella condizione di sfruttare appieno il potenziale creativo e commerciale dei nostri franchise, perseguire operazioni di fusione e acquisizione redditizie e investire in tecnologie che amplino le nostre capacità creative e l’efficienza operativa dell’organizzazione.”
Un discorso che intreccia due binari, quello del prodotto e quello della crescita per vie esterne. Da una parte c’è la macchina Rockstar pronta a lanciare il titolo più discusso degli ultimi tempi, dall’altra un’azienda che guarda già oltre, con la liquidità necessaria per fare shopping nel momento giusto. E il fatto che Zelnick citi esplicitamente il flusso di cassa come leva per queste mosse racconta bene quanto Take-Two voglia usare l’onda lunga di GTA 6 non solo per incassare, ma anche per allargarsi.