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Google Playground crea giochi con l’IA: c’entra Henry Cavill?

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Google ha presentato Playground, una nuova piattaforma che permette di realizzare videogiochi sfruttando strumenti di intelligenza artificiale avanzati e semplici istruzioni scritte. L’annuncio è arrivato nelle scorse ore e non è passato inosservato, anche perché cade a pochi giorni da un’altra notizia che aveva incuriosito parecchi appassionati. In occasione del lancio dei Googlebook, infatti, l’azienda aveva fatto sapere che avrebbe aiutato nientemeno che Henry Cavill a dare vita a un videogioco, basandosi proprio sui nuovi laptop della casa.

Il possibile collegamento con Henry Cavill e i Googlebook

Mettere insieme i due annunci viene piuttosto naturale. Da una parte c’è l’attore, considerato da molti la celebrità più nerd in circolazione, impegnato con Google nella creazione di un gioco. Dall’altra c’è uno strumento pensato esattamente per costruire titoli interattivi senza dover passare per i percorsi tradizionali dello sviluppo. Va però chiarito un punto importante: in nessun momento è stato specificato che sarà proprio Google Playground lo strumento utilizzato da Henry Cavill per il suo progetto sui Googlebook.

Insomma, al momento non esiste alcuna conferma ufficiale che leghi le due iniziative. Il tempismo e le modalità con cui sono state comunicate, comunque, appaiono abbastanza sospetti da alimentare più di un sospetto. Due annunci così vicini nel tempo, entrambi legati al mondo del gaming e alla creazione di contenuti interattivi, difficilmente passano come una semplice coincidenza agli occhi di chi segue da vicino le mosse del colosso di Mountain View.

Come funziona Playground e a chi si rivolge

La nuova piattaforma nasce all’interno di Google Labs, lo spazio in cui la società raccoglie tutti i propri esperimenti nel campo dell’intelligenza artificiale. Si tratta quindi di un progetto che porta con sé quella natura sperimentale tipica dei servizi che transitano da lì prima di trovare, eventualmente, una collocazione più stabile all’interno dell’ecosistema dell’azienda.

Stando alla descrizione ufficiale, Playground consente di creare, modificare e condividere giochi direttamente dal browser, senza bisogno di installare software dedicati. Il tutto avviene attraverso prompt testuali, cioè istruzioni scritte in linguaggio semplice con cui si descrive ciò che si vuole ottenere. È poi l’intelligenza artificiale a occuparsi di trasformare queste indicazioni in qualcosa di giocabile, accorciando drasticamente la distanza tra l’idea e il risultato finale.

L’obiettivo dichiarato è rendere lo sviluppo dei videogiochi accessibile a un pubblico molto più ampio rispetto a quello attuale. Fino a oggi creare un titolo, anche piccolo, ha richiesto una serie di competenze tecniche piuttosto specifiche. Servono conoscenze di programmazione, capacità nella modellazione 3D oppure nel disegno 2D, oltre a tutta una serie di abilità che di solito si acquisiscono con anni di studio e pratica. Ed è proprio questa barriera che lo strumento punta ad abbattere.

Creare, modificare e condividere senza competenze tecniche

Il concetto alla base del servizio ruota attorno a tre azioni molto chiare. La prima è la creazione del gioco partendo da zero tramite una descrizione testuale. La seconda riguarda la modifica, che permette di intervenire su quanto realizzato e di affinarlo sempre attraverso istruzioni scritte. La terza è la condivisione, pensata per far circolare i progetti e renderli fruibili anche da altri utenti.

Il fatto che tutto si svolga all’interno del browser rappresenta un altro tassello di questa filosofia orientata alla semplicità. Non è necessario disporre di workstation potenti né di ambienti di sviluppo complessi da configurare. Basta aprire la piattaforma e cominciare a scrivere ciò che si ha in mente, lasciando che sia il sistema a gestire la parte più tecnica del lavoro.

Chi in passato ha rinunciato a dare forma alle proprie idee per mancanza di conoscenze specifiche potrebbe dunque trovare in Google Playground un punto di accesso decisamente più alla portata. Il progetto rientra nella sperimentazione portata avanti da Google Labs, che con questo nuovo strumento allarga il proprio raggio d’azione anche al mondo della creazione videoludica.

Fonte: TecnoAndroid

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