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Le opzioni proposte da Google
I dispositivi Galaxy SmartTag2, ad esempio, sfruttano già da tempo i benefici dell’UWB. Ciò per individuare oggetti smarriti con margini di errore minimi, anche in ambienti chiusi. Per colmare tale divario, Google sta lavorando per rendere compatibile la propria rete con tale tecnologia. Espandendo così il numero di dispositivi e tracker supportati. Secondo le ultime indiscrezioni, nella versione 3.1.305-1 dell’app Trova il mio dispositivo sarebbero comparse stringhe di codice che alludono esplicitamente al tracciamento indoor ad alta precisione.
Inoltre, pare sia stata scovata anche una demo animata che mostra come posizionare correttamente lo smartphone per sfruttare al meglio l’ambiente circostante. Lasciando intendere un’integrazione futura con funzionalità di realtà aumentata. Al momento, non è chiaro come funzionerà la compatibilità hardware. Non tutti i Pixel di ultima generazione includono il chip UWB. Dispositivi come Pixel 9 e 9a, ad esempio, ne sono privi. È però ipotizzabile che la prossima generazione presenteranno tale tecnologia. Inoltre, il supporto UWB non risulta ancora attivo.
A tal proposito, è importante sottolineare che non ci sono date ufficiali per il suo rilascio. È possibile che l’annuncio potrebbe avvenire durante il Google I/O 2025. Ma si tratta solo di supposizioni. In ogni caso, l’arrivo di tale tecnologia permetterà agli utenti di sfruttare appieno le nuove funzionalità offerte dalla rete di Google. Dunque, non resta che attendere future dichiarazioni dall’azienda di Mountain View.
Fonte: TecnoAndroid








