Durante il keynote di Next 2025, Google Cloud ha scosso il mondo tech con annunci carichi di ambizione. Al centro della scena, l’intelligenza artificiale. Non più solo assistente, ma motore trainante dell’intera infrastruttura digitale. Tutto ruota attorno a Gemini, ora disponibile anche su ambienti privati con Google Distributed Cloud, per servire aziende con vincoli normativi. Nessun compromesso: documenti riassunti, video trascritti, immagini descritte. Gemini si trasforma in chatbot, agente specializzato, e diventa alleato invisibile nelle riunioni su Meet, capace di riassumere e colmare ogni vuoto. In parallelo, Workspace si evolve: arriva Google Vids con il modello Veo 2, capace di generare video originali, musica e testi. Una rivoluzione creativa senza precedenti. Non sarebbe stato lecito aspettarsi meno?
Ironwood, la nuova forza del calcolo
Google ha scelto il nome Ironwood per la settima generazione delle sue TPU. Un nome che evoca forza e stabilità. Dietro quella parola, numeri impressionanti. Fino a 42,5 exaFLOPS, ben oltre il supercomputer El Capitan. Ogni chip offre 4,614 TFLOPS con 192 GB di memoria HBM e una velocità di interconnessione mai vista prima. Il salto rispetto alla generazione precedente è netto. Si ha così efficienza raddoppiata, prestazioni moltiplicate per cinque. L’architettura AI Hypercomputer diventa il nuovo standard, accompagnata da Pathways, il runtime di DeepMind che ottimizza la distribuzione del carico tra i chip. Cosa potrà fermare ora la corsa dell’IA?
Agenti, flussi e connessioni intelligenti nell’evento Google
Nel cuore dell’evento è emerso anche A2A, un protocollo pensato per far dialogare agenti IA tra servizi diversi. Google punta su un’intelligenza interconnessa, che opera ovunque, senza confini. Nasce così l’AI Agent Marketplace, dove sviluppatori e aziende potranno scambiarsi soluzioni pronte all’uso. Gemini entra anche nei Workspace Flows, agenti personalizzabili con il solo uso del linguaggio naturale. Nessuna riga di codice, solo idee. La rete che sostiene tutto questo si chiama Cloud WAN: connessioni a bassa latenza, affidabilità assoluta, taglio dei costi fino al 40%. Google non propone solo tecnologia, ma una visione.