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Google, il nuovo anello blu svela chi paga l’abbonamento

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Chi paga un abbonamento Google se ne accorgerà presto guardando la propria foto profilo, perché è comparso un nuovo anello sfumato blu attorno all’avatar dell’account, pensato per segnalare a colpo d’occhio l’appartenenza a un piano a pagamento. Il cambiamento è iniziato il 19 agosto 2026 e riguarda sia Android sia la versione web, con una distribuzione che procede a scaglioni e che al momento non ha ancora raggiunto tutti.

Fino a poco tempo fa la funzione dello stesso spazio era affidata a un cerchio con i quattro colori classici del marchio, rosso, blu, verde e giallo, che identificava gli iscritti a Google One. Quel segnale aveva senso quando l’offerta era sostanzialmente una sola. Poi sono arrivati i piani legati all’intelligenza artificiale, e la faccenda si è complicata parecchio.

Perché Google ha cambiato il cerchio attorno all’avatar

Con l’arrivo di AI Plus, AI Pro e AI Ultra, il vecchio anello multicolore non bastava più a raccontare la situazione. Google ha quindi scelto una strada più pulita, adottando il gradiente blu nella stragrande maggioranza delle sue applicazioni proprietarie. Un aggiornamento successivo ha chiarito un punto che in un primo momento sembrava ambiguo, ovvero che l’anello compare anche per i piani Google One non legati all’intelligenza artificiale. In pratica, chiunque abbia un abbonamento attivo lo vede, a prescindere dal fatto che il pacchetto includa o meno funzioni di AI. Il dettaglio grafico è piccolo, ma non si esaurisce lì. Toccando la propria immagine si apre il menu a schermo intero, e anche quello è stato rivisto con un’impostazione più compatta rispetto a prima. Indirizzo email, foto profilo e nome finiscono dentro una scheda che indica in modo esplicito il piano sottoscritto, e nella stessa scheda trova posto pure il selettore per passare da un account all’altro, funzione che prima viveva in una posizione meno immediata.

Come cambia il menu dell’account su Android e sul web

Subito sotto la scheda compare la voce Gestisci il tuo Account Google, che guadagna visibilità rispetto alla versione precedente del pannello. A chiudere il tutto c’è un invito commerciale, del tipo Passa a Google AI Ultra oppure una formula equivalente calibrata sul piano già attivo. Niente di invasivo, ma la logica dell’upsell resta evidente e occupa la parte bassa del menu. Su Android la distribuzione avviene dispositivo per dispositivo. Significa che quando il nuovo aspetto arriva su uno smartphone o su un tablet, si presenta praticamente in tutte le app contemporaneamente, senza dover aspettare aggiornamenti separati per ciascuna. Detto questo, non tutte le applicazioni sono già state adeguate, quindi qualche schermata continuerà a mostrare la vecchia grafica ancora per un po’.

Distribuzione ancora parziale, ma in crescita

Anche sul web il percorso è simile, con l’anello sfumato che si può notare per esempio nella homepage di google.com, accanto alla foto profilo in alto a destra. La logica è la stessa vista su mobile, così da mantenere una certa coerenza tra piattaforme diverse. La disponibilità, per ora, resta limitata. Non si tratta di un rilascio generalizzato e molti utenti continueranno a vedere il cerchio a quattro colori o nessun anello, a seconda del tipo di abbonamento e del dispositivo utilizzato. Il numero di persone che se lo ritrova sullo schermo, però, sta aumentando giorno dopo giorno, segno che la distribuzione è in corso e non si è fermata a un gruppo ristretto di tester.

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