Vai al contenuto
Offerte

Google Health 5.06: il coach ora si può silenziare

In questo articolo Indice dei contenuti 3 sezioni

Chi usa Google Health per tenere sotto controllo passi, sonno e allenamenti trova da poche ore un aggiornamento che tocca soprattutto il modo in cui l’assistente virtuale si presenta ogni mattina. La versione 5.06 dell’applicazione, disponibile sia su Android sia su iOS, porta con sé nuove impostazioni pensate per chi vuole decidere quanto spazio dare ai suggerimenti automatici e quanto invece lasciare ai dati puri e semplici.

Il team di Mountain View continua a lavorare su questo servizio con una certa costanza, e si vede. Non si tratta di rivoluzioni, piuttosto di una serie di ritocchi che rendono l’app più adattabile alle abitudini di chi la apre ogni giorno. Chi vuole un compagno di allenamento sempre presente lo avrà, chi preferisce un’interfaccia sobria potrà averla senza rinunciare a nulla di essenziale.

Il Coach diventa più discreto, se lo si desidera

La novità principale riguarda Google Health Coach e il suo comportamento all’interno della scheda Oggi. Fino a ora l’assistente proponeva approfondimenti e riepiloghi con una certa insistenza, senza troppe alternative. Adesso arriva una scelta vera tra due modalità distinte, entrambe pensate per profili di utenti differenti.

La prima è l’opzione Standard, quella che mantiene tutto com’era: approfondimenti proattivi e interattivi, riepiloghi giornalieri visibili direttamente nella schermata principale, il coach che commenta e suggerisce. È la configurazione ideale per chi ha bisogno di uno stimolo continuo o semplicemente apprezza avere un quadro completo appena sblocca il telefono.

La seconda si chiama Nessun approfondimento da parte del coach e fa esattamente quello che promette. La scheda Oggi si alleggerisce, resta concentrata sui riepiloghi di attività e sonno, niente commenti automatici e niente schede interattive. Un’interfaccia essenziale, per chi vuole solo i numeri.

Vale la pena sottolineare un dettaglio che l’azienda tiene a chiarire: anche scegliendo la modalità più minimale, il coach virtuale non sparisce. Resta possibile porgli domande in qualsiasi momento e accedere ai propri programmi di allenamento dalla scheda Fitness. Cambia insomma la presenza visiva nella schermata iniziale, non la disponibilità della funzione.

Mappe e frequenza cardiaca tornano a funzionare come dovevano

Oltre alle personalizzazioni, la 5.06 sistema una serie di problemi che avevano dato fastidio a più di qualcuno. Il primo riguardava la visualizzazione delle mappe, che in alcuni casi non venivano caricate correttamente durante la consultazione delle attività registrate. Un difetto non da poco per chi corre o pedala e vuole rivedere il percorso fatto.

Sistemati anche i bug legati alla resa delle zone di frequenza cardiaca e alla visualizzazione del ritmo sulle mappe stesse. Sono dati che per un runner abituato a leggere i propri allenamenti nel dettaglio contano parecchio, e vederli comparire male o non comparire affatto rendeva l’analisi post allenamento decisamente meno utile.

L’aggiornamento arriva attraverso il consueto rilascio graduale, quindi non tutti lo vedranno comparire nello stesso momento. Chi non ha voglia di aspettare può recuperare le varie versioni dell’applicazione man mano che vengono pubblicate dagli sviluppatori tramite i canali alternativi dedicati ai pacchetti di installazione, mentre la strada più comoda resta sempre quella dello Google Play Store, dove l’app si aggiorna in automatico appena il rollout raggiunge il proprio dispositivo.

Un servizio che continua a crescere

Questa versione si inserisce in un percorso di sviluppo piuttosto fitto. Recentemente è stato introdotto Google Health Guardian, la funzione che monitora i cambiamenti del corpo appoggiandosi ai dati raccolti da Pixel Watch e dai dispositivi Fitbit, segnale abbastanza chiaro della direzione presa dall’azienda sul fronte della salute digitale.

Il filo conduttore sembra essere quello di rendere l’app meno invadente e più configurabile, lasciando all’utente la libertà di calibrare il livello di assistenza. Chi apre l’applicazione per controllare quanto ha dormito e poco altro non si troverà più davanti una schermata piena di suggerimenti non richiesti, e chi invece cerca un accompagnamento costante potrà tenerselo esattamente com’era.

Condividi:
128 Condivisioni