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Gemini si intromette nelle conversazioni senza essere chiamato

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Diversi utenti Android hanno iniziato a segnalare un comportamento anomalo di Gemini, l’assistente basato sull’intelligenza artificiale di Google, che in alcune situazioni sembra intervenire nelle conversazioni senza essere stato chiamato in causa. Non si parla del solito risveglio accidentale dopo una parola pronunciata a caso, ma di risposte pertinenti a discorsi in corso fra due persone, con il telefono appoggiato da qualche parte e nessun comando vocale di mezzo. Il caso più chiaro emerso finora riguarda un Pixel 9a, il cui proprietario si trovava in auto con un amico quando l’assistente si è inserito nel dialogo commentando proprio ciò di cui i due stavano parlando.

La differenza rispetto ai falsi positivi a cui molti sono abituati è sottile ma sostanziale. Quando un assistente vocale si attiva per sbaglio, di solito lo fa perché ha creduto di sentire la parola chiave, e la reazione che ne segue è scollegata dal contesto, spesso una risposta generica o una ricerca sul web fuori tema. Qui invece la replica era coerente con l’argomento della conversazione, e questo ha portato più di qualcuno a ipotizzare che il contenuto del discorso sia stato elaborato davvero, non semplicemente intercettato per errore mentre il microfono era in ascolto passivo in attesa dell’attivazione.

Il legame con le modalità di guida di Google Maps e Waze

Il filo conduttore delle segnalazioni sembra passare dalle modalità di guida di Google Maps e Waze. Secondo quanto raccontano gli utenti, Google avrebbe modificato di recente l’impostazione che permette di usare Gemini in vivavoce mentre si è al volante, attivandola anche su dispositivi dove era stata espressamente disattivata. Diverse persone sostengono di essere andate a controllare l’opzione nelle impostazioni e di averla trovata di nuovo abilitata, senza aver fatto nulla per riattivarla e soprattutto senza aver dato il proprio consenso.

Ha una sua logica, se ci si pensa. La funzione in vivavoce nasce per un contesto preciso, quello dell’auto, dove le mani sono occupate e toccare lo schermo non è una buona idea. Per funzionare come previsto deve però mantenere il microfono più reattivo del solito, con una soglia di attivazione evidentemente più permissiva. Il risultato, almeno stando a chi ha vissuto la cosa in prima persona, è un assistente che ogni tanto prende la parola quando nessuno gliel’ha chiesto, cosa che in un abitacolo chiuso con due persone che chiacchierano diventa parecchio evidente.

Cosa possono fare gli utenti Android e Pixel

Chi ha notato attivazioni sospette può verificare la situazione direttamente dalle impostazioni dell’app Google e dalle preferenze di navigazione, controllando se l’opzione legata all’uso di Gemini durante la guida risulti attiva. Il consiglio che circola fra gli utenti è di ricontrollarla anche a distanza di tempo, visto che proprio la riattivazione silenziosa è il punto che ha fatto storcere il naso a molti. Chi possiede uno smartphone Pixel non fa eccezione, anzi, buona parte delle testimonianze arriva proprio da quel fronte.

Per quanto riguarda il modello finito al centro della vicenda, Google Pixel 9a si trova online a 328 euro su Smarterstore, con altre proposte in circolazione a 361 euro e a 500 euro a seconda del rivenditore e della configurazione. Le rilevazioni sui prezzi sono aggiornate all’11 agosto 2026. Al momento non risultano comunicazioni ufficiali da parte di Google sulla questione, né chiarimenti su un’eventuale modifica delle impostazioni applicata lato server ai dispositivi coinvolti.

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