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Gemini, l’app Android cambia: notifiche, chat fissate e filtri

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Google continua a spingere Gemini sempre più al centro del proprio ecosistema, e la prossima mossa riguarda l’interfaccia dell’app su Android, che in una versione di test mostra già notifiche dedicate, conversazioni fissate in evidenza e filtri per rimettere ordine nella cronologia. Dopo il restyling dell’app mobile arrivato a maggio 2026 e il debutto di Gemini Intelligence, insomma, il lavoro sull’assistente non si è fermato per niente.

La prima novità individuata nella build sperimentale riguarda le chat messe da parte. Oggi, per recuperarle, serve aprire la barra laterale e scendere fino alla sezione “Recenti”. Un passaggio in più che Google sembra intenzionata a togliere di mezzo, inserendo una sezione “Fissate” collocata direttamente sopra “Recenti”. Piccolo dettaglio, ma di quelli che si notano ogni volta che si usa l’app.

Notifiche, ricerca e filtri: la barra laterale cambia faccia

Sempre nella barra laterale, la riga “Cerca nelle discussioni” verrebbe spostata in cima e trasformata in una semplice icona a forma di lente d’ingrandimento. Accanto, sulla destra, ne comparirebbe un’altra a forma di campanella. Nella versione di prova quell’icona apre una pagina vuota intitolata “Notifiche”, segno che la funzione è ancora un guscio da riempire. L’ipotesi più logica è che diventi l’archivio delle notifiche inviate dall’assistente, per esempio quando l’AI ha portato a termine un’attività. L’app già le invia, quindi la sezione servirebbe da storico per recuperare quelle chiuse per sbaglio o messe da parte in fretta.

Poi ci sono i filtri applicati alle conversazioni recenti, utili soprattutto quando si vuole ritrovare una chat senza avere in mente le parole chiave giuste da digitare nella barra di ricerca. Le categorie richiamano gli stati che una conversazione può assumere: “Non letto”, “Pronto”, “Da elaborare” e “In corso”. Le ultime due, con ogni probabilità, resteranno appannaggio di Gemini Spark, l’agente AI autonomo che lavora per conto dell’utente 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Spark diventa più personalizzabile

Proprio Spark sembra destinato a guadagnare margini di configurazione più ampi. Nella versione di test compare un menu “Personalizza” che apre tre visualizzazioni distinte. La prima, “Scopri”, è quella attiva per impostazione predefinita e propone un elenco di applicazioni e competenze potenzialmente interessanti, raggruppate per categorie come “Per te”, “Produttività” e “Creatività”. Le altre due permettono invece di scorrere separatamente le app da un lato e le competenze dall’altro.

Scegliendo di vedere solo le applicazioni, la schermata mostra tutte quelle attualmente collegate a Spark. Da lì si aggiungono o si rimuovono, senza girare per altri menu, e sempre da lì si concede o si revoca l’autorizzazione a usarne una all’interno delle conversazioni. Una gestione più diretta, in pratica, di un agente che per definizione dovrebbe muoversi da solo tra servizi e strumenti.

Un’opzione in più per la barra di stato

L’ultima aggiunta è minuscola ma farà piacere a chi tiene alla pulizia della propria barra di stato. Gemini, quando lavora in background, può mostrare la sua icona a stella a quattro punte tra le notifiche di sistema. Nelle impostazioni dell’app comparirebbe una nuova voce chiamata appunto “Barra di stato” per impedire quella visualizzazione. Non si tratta però di un interruttore vero e proprio: il comando rimanda alla pagina delle impostazioni delle notifiche di Android, dove poi bisogna intervenire manualmente. Una scorciatoia, più che un controllo dedicato, ma sempre meglio di niente.

Tutte queste modifiche, va detto, sono state avvistate in una versione di prova dell’app e non hanno ancora una data di distribuzione ufficiale. Google, come sempre in questi casi, può decidere di rivederle, rimandarle o cancellarle prima del rilascio pubblico sulla versione stabile dell’app Gemini per Android.

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