Gemini sta finalmente arrivando sulle auto che girano già con Android Automotive, dopo mesi passati a parlarne senza che nulla si muovesse davvero. La distribuzione è partita, e i primi a riceverla sembrano essere i possessori di alcuni modelli Volvo. Niente di clamoroso sul piano estetico, ma sotto il cofano cambia parecchio, soprattutto per chi usa l’assistente vocale mentre guida.
Attenzione a non fare confusione. Una cosa è Gemini su Android Auto, quella che si appoggia allo smartphone collegato. Tutt’altra storia è la versione pensata per Android Automotive, oggi ribattezzato Google Built-in, che invece è legata direttamente all’auto. Qui i comandi vocali diventano più profondi, capaci di toccare strumenti di bordo e funzioni specifiche del veicolo. Era stata mostrata in anteprima al Google I/O del 2025 e da allora molti aspettavano questo momento.
Come funziona il nuovo assistente a bordo
Sulle auto compatibili, comprese le Volvo come la EX30, compare un avviso che invita a iniziare a usare Gemini, descritto senza troppi giri di parole come l’assistente basato sull’intelligenza artificiale pensato per l’auto. Chi preferisce restare con il vecchio Google Assistant può tranquillamente ignorare il messaggio e proseguire con l’esperienza di prima. Nessun obbligo, insomma.
C’è una differenza interessante rispetto alla versione per Android Auto. Su Automotive, Gemini vive dentro una sorta di pillola con un pulsante dedicato chiamato Live. Basta toccarlo per far partire una conversazione vera e propria, botta e risposta. Su Android Auto, invece, bisogna chiedere esplicitamente a Gemini di passare alla modalità Talk Live. Un dettaglio piccolo, ma che cambia il modo di interagire.
Cosa si può fare con i comandi vocali
Le possibilità sono parecchie e, almeno sulla carta, abbastanza concrete. Con i comandi vocali si possono regolare le temperature del climatizzatore, accendere i sedili riscaldati, attivare i tergicristalli e altro ancora. Tutto dipende però da quanto la casa automobilistica decide di integrare il sistema nel proprio veicolo, quindi l’esperienza potrebbe variare da un modello all’altro.
Il punto forte sembra essere la gestione delle richieste imprecise. Un esempio pratico, provato direttamente su un veicolo con Android Automotive. Chiedere di impostare il climatizzatore al 100 per cento di potenza, una frase che con il vecchio Assistant avrebbe richiesto una precisione quasi maniacale, tipo specificare il livello 5 esatto. Gemini invece prende la richiesta così com’è e regola di conseguenza temperatura e velocità della ventola, senza costringere a riformulare tutto.