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Gary Oldman sulla serie Harry Potter: “Sarà più soddisfacente”

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Gary Oldman ha detto la sua sulla nuova serie Harry Potter di HBO e, curiosamente, non lo ha fatto per difendere i film in cui ha interpretato Sirius Black, ma per ammettere che la versione televisiva parte con un vantaggio non da poco. Più spazio, più respiro, più pagine di J.K. Rowling portate sullo schermo senza dover tagliare con l’accetta. L’attore britannico ne ha parlato durante un incontro con Entertainment Weekly al Festival Internazionale del Cinema di Toronto, e il tono era tutt’altro che polemico.

A 68 anni, con un Oscar come miglior attore vinto per L’ora più buia, Gary Oldman appartiene a quella categoria di interpreti che non devono più dimostrare nulla. Ha lavorato con Christopher Nolan, Francis Ford Coppola, David Fincher, Ridley Scott. Ha attraversato film diventati pezzi di storia del cinema come Oppenheimer, Dracula di Bram Stoker, Lost in Space. E oggi è il protagonista di Slow Horses su Apple TV, una delle serie più apprezzate degli ultimi anni. Insomma, quando parla di adattamenti, sa di cosa sta parlando.

Perché secondo Oldman la serie sarà “più soddisfacente”

Il ragionamento è semplice e arriva dritto al punto. I film di Harry Potter hanno dovuto comprimere romanzi lunghissimi dentro una durata sostenibile per una sala cinematografica, e qualcosa per forza di cose è rimasto fuori. “Abbiamo dovuto tagliare molto e, nonostante questo, i film duravano circa tre ore”, ha spiegato l’attore. La sua previsione sulla serie è netta: seguirà l’opera quasi parola per parola, e dal punto di vista dello spettatore questo gli sembra un risultato più appagante.

Nel passaggio al grande schermo, ha aggiunto Oldman, “sono stati sacrificati molti dettagli dei personaggi” per non superare le due ore e mezza. Chi ha letto i libri lo sa bene, intere sottotrame sono sparite, personaggi secondari ridotti a comparse, motivazioni appena accennate. Una serie televisiva, con le sue stagioni e i suoi episodi, quel problema non ce l’ha. O almeno non nella stessa misura.

“Auguro loro tanta fortuna con questo progetto”, ha detto l’attore riferendosi alla squadra dietro la nuova produzione. Nessuna frecciatina, nessuna difesa d’ufficio del passato. Solo la constatazione di chi ha vissuto quelle riprese dall’interno e conosce i compromessi che comportano.

Il ricordo dei film e l’elogio a Chris Columbus

Oldman si è congedato da Sirius Black nel 2011, con l’ultimo capitolo della saga cinematografica, ma continua a parlare di quel periodo con evidente affetto. Ha sottolineato l’orgoglio e la gratitudine per aver fatto parte di un’esperienza del genere, definendola senza mezzi termini “un fenomeno come credo non ne rivedremo mai più”.

C’è poi un passaggio che vale la pena riportare, perché riguarda qualcuno che oggi viene citato molto meno di quanto meriterebbe. “Pensando a quel cast iniziale, una persona che non riceve più tanto riconoscimento è Chris Columbus, che ha creato quel mondo e scelto gli attori”, ha ricordato Oldman. “Abbiamo avuto una fortuna straordinaria ad avere quelle persone che tornavano ancora e ancora, crescendo letteralmente insieme ai loro personaggi.”

È un punto che spesso sfugge nelle discussioni sui primi due film. Columbus ha costruito l’impianto visivo e, soprattutto, ha selezionato i tre ragazzini che sarebbero rimasti al centro della saga per un decennio. Una scommessa enorme, vinta.

Quando arriva la nuova serie

La prima stagione della serie Harry Potter firmata HBO debutta il 25 dicembre su HBO Max. Nei ruoli principali ci sono tre nomi nuovi: Dominic McLaughlin, Arabella Stanton e Alastair Stout, chiamati a ereditare personaggi che una generazione intera conosce a memoria.

Il progetto punta esattamente su quello che Oldman ha messo in evidenza, cioè la possibilità di restare fedeli ai romanzi di J.K. Rowling senza dover amputare pezzi di trama per motivi di minutaggio. Una stagione per ogni libro, questa l’impostazione dichiarata fin dall’inizio, con tutto il tempo necessario per raccontare anche le parti che al cinema erano state accantonate.

Fonte: TecnoAndroid

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