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Galaxy SmartTag 3: nuovo design ma addio al foro per le chiavi

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Il nuovo Galaxy SmartTag 3 continua a farsi desiderare e intanto le indiscrezioni si accumulano, disegnando un tracker parecchio diverso da quello visto finora. Samsung sembra intenzionata a cambiare forma, passando al cosiddetto profilo squircle, quel quadrato dagli angoli molto arrotondati già adottato su Galaxy Watch 8 e Galaxy Watch 9. Una scelta coerente con il resto della famiglia di prodotti, certo, ma che porta con sé una rinuncia che farà storcere il naso a parecchi utenti abituati alla praticità del modello precedente. I render trapelati mostrano un corpo esterno più spesso e colorato che racchiude una parte centrale metallica. Le colorazioni previste sarebbero due, bianco e nero, con la versione scura che abbandona il centro argentato in favore di una finitura quasi spazzolata, decisamente più sobria. Sulla carta niente di rivoluzionario, ma il cambio di forma è comunque evidente rispetto al passato.

Cosa cambia davvero nel Galaxy SmartTag 3

Il punto che salta subito all’occhio è l’assenza del foro integrato per l’aggancio. Il Galaxy SmartTag 2, arrivato nel 2023, aveva puntato proprio su un’ampia asola che permetteva di infilare il tracker in un portachiavi o in una fascetta senza accessori aggiuntivi. Qui, stando alle immagini circolate, quella soluzione sparisce. Tradotto in pratica, chi vuole appendere il tag a un mazzo di chiavi o a uno zaino dovrà probabilmente comprare a parte una custodia con anello di aggancio. Una spesa in più per una funzione che prima era inclusa nel prodotto.

Sul fronte tecnico le aspettative restano in linea con il modello attuale. Si parla di connettività Bluetooth migliorata e del supporto UWB, la banda ultra larga che permette di localizzare l’oggetto con precisione quasi chirurgica quando si è nelle vicinanze. Dovrebbe sopravvivere anche la modalità Lost Mode basata su NFC, quella che consente a chi trova l’oggetto smarrito di leggere i dati di contatto del proprietario semplicemente avvicinando il telefono. Sulla batteria, invece, buio totale. Nessuna specifica è emersa e l’auspicio è che l’autonomia non venga sacrificata sull’altare del nuovo design.

Prezzi e tempistiche ancora ballerine

Per quanto riguarda i costi, alcune presunte schede di listini di rivenditori indicano una cifra intorno ai 26 euro per il mercato statunitense, quindi sostanzialmente in continuità con il passato. In Europa, però, potrebbe esserci un leggero ritocco verso l’alto, nell’ordine di qualche euro in più. Niente di drammatico, ma va detto che pagare un accessorio separato per l’aggancio finirebbe per alzare il conto finale. Il capitolo lancio merita un discorso a parte. A luglio era emersa la prima indiscrezione concreta su un erede del SmartTag dopo tre anni di silenzio. Poi una fonte sui social aveva ipotizzato un debutto a settembre insieme a Galaxy S26 FE. Le cose sono andate diversamente, visto che lo smartphone si è presentato da solo a fine agosto, senza alcun tracker al seguito. Restano quindi due strade plausibili, un’uscita in solitaria per il SmartTag 3 oppure un abbinamento a un altro evento, magari quello dedicato a Galaxy Tab S12.

Tre anni di attesa per un accessorio di questo tipo sono tanti, soprattutto considerando quanto il segmento dei localizzatori Bluetooth si sia affollato nel frattempo. Samsung ha costruito un ecosistema solido attorno alla rete SmartThings Find, che sfrutta i dispositivi Galaxy sparsi in giro per aiutare a ritrovare gli oggetti smarriti, e il nuovo tag dovrebbe inserirsi esattamente lì dentro. La forma squircle, per quanto riconoscibile, rischia però di essere ricordata più per quello che toglie che per quello che aggiunge.

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