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Il ritorno di FromSoftware alle esperienze in solitaria non è più soltanto un desiderio dei fan, perché a parlarne è stato direttamente Hidetaka Miyazaki, che in una nuova intervista ha lasciato intendere come il single player resti al centro dei piani dello studio giapponese. Un tema che assume un peso particolare proprio adesso, con The Duskbloods pronto ad affrontare la prova del pubblico e con una parte della community che si interroga sulla direzione presa dalla software house.
Il progetto in questione, va ricordato, nasce come esclusiva per Nintendo Switch 2 e punta con decisione sul multigiocatore, spostando l’attenzione su dinamiche competitive e collaborative che rappresentano un cambio di passo rispetto alle avventure che hanno reso celebre lo studio. Da qui la domanda che circola da mesi: si tratta di una svolta definitiva oppure di una parentesi.
Le parole di Miyazaki sul futuro dello studio
Nel corso della chiacchierata concessa a IGN, il presidente di FromSoftware ha fornito indicazioni che suonano rassicuranti per chi teme un abbandono delle avventure in solitaria. Il ritorno al single player, stando a quanto emerso, potrebbe essere più vicino di quanto molti immaginino. Non un annuncio formale, sia chiaro, ma una presa di posizione che chiarisce quale sia la mentalità con cui lo studio guarda ai prossimi anni.
È una precisazione che arriva in un momento preciso, cioè quando l’attenzione mediatica su The Duskbloods è ai massimi livelli e ogni dichiarazione viene letta come un indizio. Miyazaki ha scelto di mettere le cose in chiaro senza giri di parole eccessivi, spiegando i piani della compagnia e lasciando aperta la porta a produzioni pensate per un solo giocatore, quelle che hanno costruito l’identità dello studio e ne hanno definito il linguaggio.
Il network test e la fase di rodaggio
Nel frattempo la macchina si muove, perché il network test del gioco è ormai alle porte. Si tratta del passaggio in cui i server vengono messi sotto pressione, le meccaniche vengono osservate sul campo e i giocatori hanno la possibilità di toccare con mano un prodotto che, per struttura e ambizioni, si distacca da quanto visto finora dalla casa giapponese. Una fase tecnica, certo, ma anche un termometro delle reazioni.
L’esclusività su Nintendo Switch 2 aggiunge un ulteriore elemento di interesse, perché lega il destino del progetto a una piattaforma che sta ancora costruendo il proprio catalogo. Per FromSoftware si tratta di un terreno diverso rispetto al passato, con un pubblico potenzialmente nuovo e con esigenze non sempre sovrapponibili a quelle di chi ha seguito lo studio negli anni.
Cosa aspettarsi dalle prossime mosse
Le parole di Miyazaki vanno lette per quello che sono, ovvero un chiarimento sulla filosofia produttiva più che una roadmap dettagliata. Nessun titolo specifico è stato messo sul tavolo, nessuna finestra temporale è stata indicata. Quello che emerge, però, è la volontà di non considerare The Duskbloods come un punto di non ritorno, quanto piuttosto come un esperimento che convive con altre ambizioni.
Il messaggio, insomma, sembra essere questo: il multigiocatore rappresenta una strada percorsa con convinzione, ma non l’unica. Lo studio continua a ragionare anche in termini di esperienze da vivere in solitaria, quelle costruite attorno all’esplorazione, alla scoperta graduale e al confronto personale con la difficoltà.
L’appuntamento immediato, comunque, resta quello con il network test, che permetterà di capire come il pubblico accoglierà la nuova creatura di FromSoftware prima del debutto vero e proprio sulla console Nintendo.










