Vai al contenuto
Offerte

Freelander 8: il SUV cinese punta a 300.000 auto l’anno nel mondo

Il ritorno del Freelander non è una semplice operazione nostalgia. Il nome che per anni ha accompagnato la storia di Land Rover rinasce sotto una forma del tutto diversa, come marchio indipendente nato dalla joint venture Chery Jaguar Land Rover, con l’idea di andare ben oltre i confini cinesi. Il primo modello si chiama Freelander 8 e, pur non essendo ancora arrivato nelle concessionarie, si trova già al centro di un piano industriale piuttosto aggressivo.

Numeri alla mano, l’obiettivo è chiaro. CJLR vuole arrivare a una produzione di oltre 300.000 veicoli all’anno entro i prossimi tre o cinque anni, con circa la metà delle vendite che dovrebbe arrivare dai mercati esteri. Una scelta che mette il nuovo marchio su un binario diverso rispetto a tanti altri brand cinesi emergenti, di solito concentrati prima sul mercato interno e solo dopo interessati all’espansione fuori dai confini.

Un SUV pensato per viaggiare in tutto il mondo

La produzione del Freelander 8 è partita il 30 luglio nello stabilimento di Changshu, con un ritmo iniziale compreso tra 5.000 e 8.000 unità al mese. L’amministratore delegato Wen Fei ha spiegato che il SUV nascerà in configurazioni diverse a seconda dei mercati di destinazione. Ci saranno versioni con guida a sinistra per la Cina e per gli altri Paesi, una variante specifica omologata per l’Europa e modelli con guida a destra per chi ne fa richiesta.

C’è poi un dettaglio che dice molto sulla struttura del progetto. Wen Fei ha chiarito che Freelander lavorerà con una buona dose di autonomia rispetto alle due case madri, Chery e Jaguar Land Rover. Tradotto, significa che il marchio potrà prendere decisioni strategiche senza dover chiedere il via libera diretto per ogni singola mossa commerciale. Una libertà che raramente si vede in operazioni di questo tipo.

Tecnica, fuoristrada e i piani futuri

Sul fronte tecnico il Freelander 8 adotta un sistema range extender. C’è una batteria CATL da 60,33 kWh abbinata a un motore benzina turbo 1.5 litri, usato però soltanto come generatore di energia e mai per muovere direttamente le ruote. Le prestazioni non sono ancora state comunicate, ma la dotazione lascia intuire una certa cura per il comportamento in fuoristrada.

Il SUV monta sospensioni pneumatiche a doppia camera, bloccaggio meccanico del differenziale anteriore, differenziale centrale virtuale e differenziale posteriore autobloccante. Una combinazione studiata per garantire doti off-road senza rinunciare al comfort e alla tenuta su asfalto. In pratica, l’idea è avere un mezzo capace di cavarsela lontano dalla strada ma comodo anche nell’uso di tutti i giorni.

Il Freelander 8 è comunque solo il punto di partenza. Nei prossimi cinque anni sono attesi altri sei modelli, tra cui veicoli completamente elettrici, ibridi plug-in e ulteriori proposte con tecnologia range extender. Un’offensiva che conferma le ambizioni globali del marchio e della joint venture Chery Jaguar Land Rover, decisa a ritagliarsi uno spazio nel mercato internazionale dei SUV elettrificati.

Condividi:
33 Condivisioni