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Foto OneDrive, Microsoft cede: arriva il tasto per disinstallarla

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Chi si è ritrovato Foto OneDrive nel menu Start senza averlo mai chiesto potrà finalmente liberarsene, e senza sacrificare l’intero servizio di sincronizzazione. Microsoft ha confermato che nel corso di settembre 2026 arriverà un pulsante di disinstallazione dedicato solo a quella specifica applicazione, lasciando intatto il client di OneDrive che gira sulla stragrande maggioranza dei PC con Windows 11. Una marcia indietro dettata dalle proteste, arrivate copiose nelle settimane precedenti. La vicenda parte a fine luglio, quando l’app compare in sordina su un buon numero di macchine, portandosi dietro una funzione opzionale di riconoscimento facciale. All’inizio di agosto la distribuzione si allarga a migliaia di computer e le lamentele aumentano di volume, fino a spingere l’azienda a muoversi.

Perché toglierla era praticamente impossibile

Il nodo sta nel modo in cui Foto OneDrive arriva sul computer. Non si comporta come un normale programma installato dall’utente, perché resta agganciato al client di sincronizzazione preinstallato su quasi tutti i sistemi Windows 11. Non viene distribuito nemmeno come pacchetto MSIX standard, quel formato che consentirebbe una rimozione indipendente dal resto. Risultato pratico: una volta comparsa, l’applicazione inizia subito a catalogare le immagini già presenti sul disco, incluse quelle che si trovano fuori dalla cartella Immagini, e l’unica via d’uscita era eliminare per intero OneDrive dalle impostazioni di sistema.

Operazione che, detta così, sembra semplice. In realtà nasconde più di una trappola. Con il backup delle cartelle note attivo (Desktop, Documenti, Immagini), i file veri e propri finiscono in un percorso locale del tipo C:UsersNomeUtenteOneDriveDesktop. Togliere il client senza aver prima reso quei contenuti disponibili offline può far sparire dal computer collegamenti e documenti, che restano sì archiviati nel cloud ma non sono più a portata di mano. Ci si mette anche la funzione File su richiesta, che aggiunge ambiguità: un documento può risultare visibile in Esplora file pur non occupando spazio reale sul disco. C’è poi il capitolo aziendale. L’applicazione richiede un account Microsoft personale per funzionare, e diversi amministratori IT hanno segnalato di trovarsela installata su macchine gestite dall’azienda, senza alcuna possibilità di rimuoverla. Microsoft ha spiegato che si trattava del test di una nuova esperienza fotografica dentro OneDrive, un esperimento finito male.

Cosa cambia con l’aggiornamento di settembre 2026

Il rimedio annunciato è mirato. Il nuovo pulsante di disinstallazione riguarderà esclusivamente Foto OneDrive e, stando a quanto dichiarato dall’azienda, permetterà di eliminare l’app senza toccare il client di sincronizzazione, senza interrompere il trasferimento dei file e senza cancellare alcuna fotografia. In sostanza chi vuole continuare a usare il cloud per documenti e backup potrà farlo, semplicemente senza la galleria imposta d’ufficio. Nell’attesa restano due strade, entrambe già percorribili. Chi non utilizza affatto il servizio può disinstallare tutto il programma passando da Impostazioni, poi App e infine App installate. Chi invece si affida alla sincronizzazione delle cartelle farebbe bene a controllare prima che i file interessati siano davvero disponibili in locale, perché altrimenti il rischio di ritrovarsi con cartelle mezze vuote è concreto.

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