Nello stabilimento Ford di Colonia, lo stop è già iniziato. Il consiglio di fabbrica ha annunciato uno sciopero di 36 ore: dalle prime luci del 14 maggio fino alla conclusione del turno notturno del giorno successivo. La decisione è arrivata dopo mesi di trattative inconcludenti sugli esuberi annunciati dall’azienda. Un colosso come Ford, che in Germania produce SUV Explorer e crossover Capri, non può permettersi il silenzio in tempi di crisi. Le due vetture elettriche sono costruite sulla piattaforma MEB di Volkswagen e incarnano il tentativo di riposizionamento nel mercato europeo. I dati però sono più che chiari con 8.461 Ford Explorer e 2.511 Capri venduti nel primo trimestre 2025. Risultati ben lontani dalle attese della Ford. Le vendite di veicoli a batteria (BEV) in Europa stanno rallentando. È davvero solo il mercato a frenare i numeri, o c’è dell’altro?
Ford ha già fatto sapere, nel novembre scorso, che entro il 2027 taglierà circa 4.000 posti. Circa il 14% della forza lavoro europea, concentrati tra Germania e Regno Unito. L’obiettivo dichiarato: ridurre i costi in un mercato elettrico meno redditizio del previsto. Il nodo resta l’assenza di una proposta concreta. Da oltre sei mesi, i tavoli con i sindacati restano bloccati. Nessun accordo, nessuna alternativa ai licenziamenti. La Ford è stata anche accusata di voler prendere tempo. I lavoratori, invece, hanno finito la pazienza.
Explorer e Capri: modelli Ford ora in bilico
I modelli coinvolti nella crisi non sono secondari. Il Ford Explorer, SUV elettrico lungo 4,47 metri, parte da 48.000 euro. Linee robuste, autonomia fino a 600 km, infotainment da 15 pollici. Una promessa mai decollata davvero. Il Ford Capri, crossover sportivo con prezzo base di circa 42.000 euro, punta su uno stile retrò rivisitato, con motore fino a 340 CV. Questi veicoli avrebbero dovuto segnare il rilancio europeo. Invece rischiano di diventare il simbolo di una strategia da rivedere. Si può davvero puntare sulla transizione elettrica lasciando dietro migliaia di lavoratori? L’eco dello sciopero si farà sentire a lungo.