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Fitbit Edge, Google valuta l’analisi del respiro dei Pixel Watch

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Fitbit Edge, il fitness tracker più evoluto della famiglia Google, potrebbe presto guadagnare una delle funzioni più apprezzate della gamma Pixel Watch, cioè il monitoraggio della respirazione durante il sonno. Per ora non c’è nulla di ufficiale, ma la casa di Mountain View ha fatto sapere di star valutando seriamente questa possibilità. Il nuovo arrivato offre già strumenti più avanzati rispetto a quelli che si trovano di solito su un braccialetto per l’attività fisica, e questa novità lo avvicinerebbe ancora di più agli smartwatch veri e propri.

Un tracker che guarda agli smartwatch

Il dispositivo è stato presentato ufficialmente da pochi giorni e si colloca al vertice della gamma. Raccoglie l’eredità di Fitbit Charge 6 e punta a soddisfare chi desidera un accessorio discreto al polso, senza però rinunciare a un’esperienza che ricorda quella di un orologio intelligente. La scheda tecnica è di tutto rispetto, con un display AMOLED, il GPS integrato, sensori evoluti per tenere sotto controllo la salute e perfino una batteria che l’utente può sostituire da solo, un dettaglio piuttosto raro in questa categoria.

Le funzioni disponibili sono tante, eppure all’appello ne manca una tra le più recenti dedicate al benessere. Si tratta proprio dell’analisi della qualità del respiro notturno, che su Fitbit Edge al momento non c’è. Le cose però potrebbero cambiare. Un portavoce dell’azienda ha infatti spiegato che “la funzione di monitoraggio della qualità della respirazione durante il sonno è attualmente disponibile solo su Pixel Watch 5 e stiamo cercando di renderla disponibile anche su Fitbit Edge”.

C’è un particolare curioso in questa dichiarazione. Viene nominato soltanto Pixel Watch 5, mentre l’annuncio della funzione, che fa parte della suite Google Health Guardian, comprendeva anche Pixel Watch 4 e Pixel Watch 3. Con ogni probabilità si tratta di una semplice svista da parte del portavoce, niente di più.

Come funziona l’analisi del respiro notturno

Va detto chiaramente che la conferma definitiva non è arrivata. Google sta esaminando l’ipotesi ma non è affatto scontato che il nuovo fitness tracker riceva davvero questa possibilità con un aggiornamento futuro. Nessuna promessa quindi da parte del colosso californiano, almeno per adesso, e conviene non darlo per acquisito.

Sul piano tecnico la funzione sfrutta i sensori ottici e di movimento per studiare le variazioni notturne dell’ossigeno nel sangue e stimare per quanto tempo, durante il riposo, si respira in modo ottimale. Tutte queste informazioni vengono poi raccolte per elaborare una valutazione mensile dei modelli respiratori sul lungo periodo, così da offrire un quadro più completo dell’andamento nel tempo. Fitbit Edge dovrebbe avere a bordo l’hardware necessario per gestire questo tipo di rilevazione, anche se la presenza dei sensori giusti non basta da sola a garantire che il supporto arrivi davvero.

Fonte: TecnoAndroid

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