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OpenStrap e Pulse Mobile: dati Amazfit e Fitbit restano in locale

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Chi monitora sonno, battito e recupero con un indossabile sa quanto conti l’app che raccoglie tutti quei numeri. Su Android due progetti promettono più controllo sulle informazioni personali: OpenStrap, alternativa open source a Zepp pensata per Amazfit Helio Strap, e Pulse Mobile, che elabora i dati Fitbit passando da Health Connect. Obiettivi diversi ma un’idea comune, cioè analizzare le statistiche in locale senza appoggiarsi a un ulteriore servizio cloud. Non è un dettaglio da poco. Statistiche dettagliate spesso significano account, sincronizzazioni e server esterni, e non tutti hanno voglia di affidare a terzi i propri dati sanitari.

OpenStrap, il cinturino Amazfit senza i server di Zepp

Il progetto nasce da un’esigenza dello sviluppatore, che voleva evitare il caricamento delle rilevazioni di Amazfit Helio Strap sui server di Zepp. L’app permette di gestire il cinturino, sincronizzare i dati e consultare parecchie metriche direttamente sullo smartphone: fasi del sonno, frequenza cardiaca anche in tempo reale, HRV, battito a riposo, saturazione dell’ossigeno, stress, temperatura cutanea e respirazione. A queste si aggiungono allenamenti, zone cardiache, effetto dell’attività fisica e recupero.

Non mancano i punteggi su recupero, carico di allenamento e sonno, oltre al PAI, il tutto raccolto in una dashboard. Ci sono anche avvisi sulla salute, aggiornamenti firmware ed esportazione in CSV o verso Android Health Connect. Il cuore del progetto resta la gestione locale. OpenStrap non manda nulla al cloud di Zepp e non integra sistemi di tracciamento. Il repository documenta perfino le richieste di rete, così si capisce cosa passa da internet e cosa resta sul telefono.

C’è però un limite. Il primo abbinamento richiede ancora l’app ufficiale Zepp, perché il cinturino ha bisogno di una chiave di autorizzazione firmata dal server. Ottenuta la chiave, OpenStrap gestisce da solo le connessioni successive e Zepp può essere disinstallata. Per recuperarla serve l’accesso all’account Zepp con email e password, mentre i login tramite Google, Apple, Facebook e Xiaomi non sono supportati direttamente. Anche gli aggiornamenti del firmware meritano attenzione. La verifica online avviene solo su richiesta e invia al server token Zepp, ID utente, versione firmware e hardware e numero di serie del cinturino. Si tratta comunque di informazioni tecniche e non di dati sulla salute. In alternativa è possibile usare un file locale.

I punteggi poi seguono algoritmi propri e documentati, quindi possono differire da BioCharge e Readiness di Zepp, calcolati con librerie proprietarie. Alcuni parametri vanno ancora calibrati: la readiness compare dopo circa una settimana di rilevazioni notturne e si stabilizza in quattro. L’app è stata provata con i firmware 3.20.0.1 e 3.25.0.3 su Android 16, senza garanzie per altre configurazioni. Il codice è stato scritto con l’aiuto dell’intelligenza artificiale partendo dall’analisi statica dell’app Zepp, e poi verificato su hardware reale. Non è un dispositivo medico e le sue metriche non hanno validazione clinica. Funziona da Android 9 in su e si scarica da GitHub.

Pulse Mobile, i dati Fitbit letti da Health Connect

Il secondo progetto guarda ai possessori di Fitbit che vogliono una lettura più approfondita della giornata. Pulse Mobile recupera da Health Connect i dati già presenti sul telefono e li trasforma in statistiche su sonno, recupero e sforzo. Un utente su Reddit ne ha lodato la sincronizzazione in background, il battito in tempo reale e un’esperienza paragonata a quella di WHOOP.

Le funzioni comprendono punteggi di sonno, recupero e sforzo, un obiettivo di attività quotidiano, età del polso, stress e riserva di energia. Ci sono poi sezioni per salute, diario, andamenti, report e una dashboard riepilogativa. Nessun account e nessun server proprio: l’app si limita a leggere le informazioni e le conserva sul dispositivo. Al primo avvio vanno concessi i permessi, compresi quelli per lo storico, e vengono importati gli ultimi 180 giorni. Quali metriche compaiano dipende dai dati disponibili e dalle autorizzazioni date. Anche qui una documentazione spiega come vengono calcolati i punteggi.

Il codice è su GitHub insieme agli APK, ma la licenza PolyForm Noncommercial impedisce di definirlo open source in senso stretto, visto che limita l’uso commerciale. Per installarlo bisogna scaricare l’ultima versione e autorizzare le fonti esterne. Chi preferisce una soluzione via browser e multiutente può invece guardare a Pulse, il progetto server separato legato alla stessa iniziativa.

Fonte: TecnoAndroid

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