L’eclissi solare del 17 febbraio è l’appuntamento celeste che catturerà gli sguardi anche se, per la maggior parte dei terrestri, resterà un evento raccontato più che visto. Prevista per le 13:12 ora italiana, la fase più spettacolare mostrerà l’iconico anello di fuoco solo sopra l’Antartide, mentre gran parte dell’emisfero Sud potrà ammirare una versione parziale con il Sole che sembrerà avere un evidente morso scuro. Attenzione alle regole di sicurezza: non osservare mai il Sole a occhio nudo senza protezione adeguata.
Dove e quando sarà visibile
L’appuntamento è il 17 febbraio, con il momento clou calcolato alle 13:12 ora italiana. La condizione di annularità, quella che regala l’effetto dell’anello luminoso intorno al disco oscuro della Luna, durerà soltanto 1 minuto e 52 secondi e sarà confinata alla fascia antartica. In pratica, solo chi si trova sopra l’Antartide potrà vedere il bordo solare ancora luminoso che circonda la Luna.
Per chi si trova in altre aree dell’emisfero Sud l’eclissi sarà parziale. Zone come l’estremo meridionale del Sud America, alcune porzioni del Sud Est africano e vaste aree marine nei bacini del Pacifico, Atlantico e Indiano sperimenteranno il “morso” lunare sul disco solare. L’immagine rimane suggestiva, ma molto diversa dall’anello completo. Vale la pena ricordare che la durata e la percentuale di copertura cambiano molto in base alla posizione geografica: un orario di massimo in Italia non significa visibilità in loco, ma serve da riferimento per chi seguirà lo streaming o i bollettini degli osservatori.
Come osservare in sicurezza
Osservare il Sole senza adeguate protezioni può causare danni oculari immediati e permanenti. Per questo motivo è imprescindibile usare strumenti con filtri certificati. Gli occhiali per eclissi con marcatura di sicurezza specifica sono il metodo più semplice e diretto per una visione sicura. Questi filtri bloccano le radiazioni ultraviolette e infrarosse oltre alla luce visibile in eccesso, proteggendo la retina.
Per chi desidera maggior dettaglio, i dispositivi ottici come i binocoli solari o i telescopi devono essere dotati di filtri solari frontali appositi. Mai utilizzare filtri autocostruiti, occhiali da sole comuni o vetri anneriti: non sono sicuri. Esistono anche metodi indiretti poco costosi, come la proiezione dell’immagine solare su una superficie tramite un semplice foro o un piccolo telescopio non equipaggiato con filtro davanti all’occhio. Questa tecnica evita qualsiasi esposizione diretta e permette di osservare l’evoluzione dell’eclissi in modo del tutto sicuro.
Fotografare l’eclissi richiede altre attenzioni. Oltre al danno agli occhi, è possibile danneggiare sensori e ottiche se si punta la fotocamera verso il Sole senza filtro adatto. Meglio informarsi prima sul tipo di filtro necessario e sulle impostazioni consigliate per evitare sorprese costose.