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Digger, il film di Tom Cruise è il flop più grande del 2026

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Il film Digger, diretto da Alejandro González Iñárritu con Tom Cruise nel ruolo principale, si è trasformato nel più grande flop al botteghino del 2026. Il debutto è andato ben al di sotto anche delle stime più pessimistiche e le perdite previste si aggirano intorno ai 130 milioni di euro. È un risultato che colloca la pellicola tra i fallimenti più pesanti del secolo e che rappresenta per l’attore americano il peggior esordio in sala degli ultimi 19 anni.

Eppure le premesse erano ben diverse. Il nuovo lavoro del regista messicano, vincitore di 4 premi Oscar, veniva indicato come una delle uscite più attese dell’anno. Poi sono arrivate le prime impressioni e le recensioni, e l’entusiasmo si è raffreddato parecchio insieme alle previsioni di incasso. Nel primo fine settimana di programmazione si è verificato lo scenario peggiore e la pellicola distopica, uscita a inizio ottobre con una durata di due ore e nove minuti, si è rivelata un vero disastro commerciale. Nel cast, accanto a Cruise, figurano anche Sandra Hüller e Riz Ahmed.

Numeri impietosi e un record negativo per Tom Cruise

Nel weekend d’esordio Digger ha raccolto in tutto il mondo circa 17 milioni di euro, di cui circa 7 negli Stati Uniti e circa 10 sui mercati internazionali. Una cifra davvero modesta per un progetto costato tra i 140 e i 155 milioni di euro circa. Secondo diverse indiscrezioni, il film chiuderà comunque con un passivo vicino ai 130 milioni di euro anche nell’ipotesi più favorevole, quella in cui riuscisse ad arrivare a un incasso globale di circa 43 milioni.

Il fiasco segna anche un primato poco invidiabile nella carriera di Tom Cruise. Per trovare un debutto più debole bisogna tornare al 2007 e a Leoni per agnelli. Quel film però aveva un budget decisamente più contenuto, circa 30 milioni di euro, e alla fine non registrò perdite.

Sulla carta l’accoppiata tra una delle star più amate di Hollywood e un autore del calibro di Iñárritu sembrava destinata a funzionare. Stavolta invece la situazione appare difficile da raddrizzare. Al box office Digger si è piazzato soltanto al quinto posto nelle preferenze degli spettatori. Davanti c’erano Verity, il thriller con Anne Hathaway e Dakota Johnson uscito nella stessa settimana, seguito nell’ordine da Resident Evil e Primetime.

Una commedia nera troppo grande e un pubblico che non ha risposto

L’analista David A. Gross di Franchise Re ha provato a inquadrare il problema. “Per essere una commedia nera i numeri non sono cattivi. Ma le commedie nere di solito sono film piccoli e questo non lo è, è un film di Tom Cruise”, ha spiegato. Secondo Gross si tratta di “una commedia che si muove su una linea molto sottile e quando fallisce il fallimento è totale”. E ha aggiunto che, pur contando su ricavi secondari rispettabili, visto l’andamento della pellicola “perderà un sacco di soldi”.

Il guaio è che il film non ha convinto né la critica né il grande pubblico, come dimostra il voto C+ su CinemaScore. Una delle recensioni riconosce che dal punto di vista visivo la pellicola è una delizia, che la sceneggiatura all’interno del suo mondo regge e che le interpretazioni non sono affatto scadenti. Il limite più grande, si legge, è che “si ama così tanto da non lasciarsi respirare”. Nella stessa analisi si sottolinea che in Digger manca sensibilità, non perché il gruppo di uomini in giacca e cravatta che domina il pianeta sia una parodia grottesca della realtà, ma perché il regista messicano non mostra alcuna empatia verso lo spettatore.

Fonte: TecnoAndroid

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