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Copilot in Excel: Microsoft ritira le App Skills a febbraio

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Microsoft ha deciso di ritirare le App Skills di Copilot in Excel a poco più di un anno dal debutto, una scelta che tocca chi si era abituato a quelle scorciatoie per analizzare numeri e mettere mano al foglio. L’assistente resta al suo posto, così come la nuova formula =COPILOT(), ma il modo di richiamarlo cambia parecchio. Le capacità delle App Skills vengono spostate verso Agent Mode, ribattezzato Edit with Copilot, verso Copilot Chat e verso Analyst, mentre lo sviluppo di funzioni basate sull’Intelligenza Artificiale continua senza frenate.

Il ritiro riguarda solo quelle abilità specializzate, dichiarate deprecate e destinate a sparire entro la fine di febbraio 2026. Comprendevano modalità dedicate alla visualizzazione di dati numerici e testuali e all’esecuzione di analisi avanzate, con la possibilità di generare codice Python da inserire direttamente nel foglio. Su questo punto Microsoft mette le mani avanti: le nuove esperienze potrebbero non replicare in modo identico tutto ciò che si faceva prima, in particolare la creazione e l’inserimento automatico di script Python.

Cosa resta e cosa cambia dentro il foglio di calcolo

Copilot in Excel, dunque, non arretra. Anzi, si muove in un’interfaccia più integrata e sfrutta gli strumenti nativi del programma, cioè tabelle, grafici, PivotTable e formule, per modificare la cartella di lavoro. La differenza è sostanziale e vale la pena sottolinearla: non c’è un taglio alle funzioni AI, c’è un cambio nel modo in cui una persona dialoga con il foglio e con l’assistente.

L’alternativa principale indicata dall’azienda è Edit with Copilot. In questa modalità l’assistente lavora accanto al documento e può intervenire su valori, intervalli, fogli, formattazione, convalida dei dati e struttura della cartella, sempre usando le funzioni native. Il risultato è un file davvero modificabile, non un blocco di testo generato in chat. Per le richieste più semplici, tipo farsi spiegare una formula o capire perché un calcolo restituisce quel numero, c’è Copilot Chat. Per le analisi che richiedono un ragionamento più profondo entra in gioco Analyst. Tenere separate conversazione e modifica rende il comportamento dell’assistente più prevedibile, cosa non banale quando nel foglio ci sono dati che nessuno vuole vedere alterati per sbaglio.

La formula =COPILOT() e l’interfaccia che si semplifica

In parallelo al pensionamento delle App Skills, Microsoft sta lavorando alla formula =COPILOT(), che permette di richiamare un modello AI direttamente da una cella. La sintassi prevede un prompt e, se serve, i riferimenti ai dati già presenti nel foglio, con il risultato restituito come valore della formula. Al momento la funzione si appoggia al modello GPT 4.1 mini e ha un limite di 100 calcoli ogni 10 minuti, con connessione a Internet obbligatoria per raggiungere i modelli su Azure. Il rollout è ancora in corso e riguarda i programmi Frontier e Microsoft 365 Insider, mentre la distribuzione generale su desktop, Mac e Web è attesa per dicembre 2026.

Il ritiro delle App Skills, va detto, si inserisce in una pulizia più ampia dell’interfaccia. Nel 2026 Microsoft ha portato in Word, Excel e PowerPoint il Copilot Dynamic Action Button, che concentra l’accesso all’assistente in un solo punto. Il pulsante apre l’agente nel pannello laterale e mette fine al moltiplicarsi di scorciatoie sparse per il programma, senza togliere nulla alle capacità di Copilot.

Per chi usa Excel ogni giorno, il vero impatto riguarda le abitudini. Chi si affidava alle App Skills per grafici, tendenze o analisi dovrà passare a strumenti diversi: Agent Mode per intervenire sulla cartella, Copilot Chat per le domande di base, Analyst quando la richiesta è complessa. Il passaggio può portare differenze nelle procedure e anche nei risultati, soprattutto per i flussi di lavoro costruiti attorno alle vecchie funzioni specializzate.

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