Chi ha amato Inception di Christopher Nolan e cerca qualcosa di simile su Prime Video farebbe bene a dare un’occhiata a Coma, il film di fantascienza diretto da Nikita Argunov che in questi giorni si può vedere in streaming sulla piattaforma. Non è un blockbuster hollywoodiano, ma un’opera russa che gioca sullo stesso terreno onirico e surreale del capolavoro di Nolan, con un budget infinitamente più piccolo eppure con risultati sorprendenti.
Il cinema fantasy moderno in Russia ha preso davvero il volo con I guardiani della notte nel 2004. Il regista di quel film, Timur Bekmambetov, è poi emigrato a Hollywood, ma nel frattempo ha contribuito a rilanciare il cinema dei grandi incassi in patria. Negli anni successivi sono arrivate parecchie pellicole russe che si ispirano in modo piuttosto evidente ai successi americani, spesso con appena un quarto del budget delle produzioni statunitensi. Eppure i risultati, più di una volta, sono stati notevoli. E Coma rientra proprio in questa categoria.
La trama di Coma e il legame con Inception
La storia segue l’architetto Viktor, interpretato da Rinal Mukhametov, che dopo un grave incidente si risveglia in un mondo distopico e surreale che sembra quasi un sogno. E non è un caso, perché Viktor è in coma ed è finito in una realtà costruita a partire dai ricordi condivisi dei suoi abitanti. Un luogo dove oceani, montagne e grattacieli del mondo intero risultano interconnessi, mentre le leggi della fisica sembrano completamente saltate.
Ma c’è di più. Chi viene trasportato in questo mondo acquisisce anche capacità straordinarie. Viktor vorrebbe usarle semplicemente per tornare a casa, solo che le altre persone gli chiedono aiuto perché vengono perseguitate da figure misteriose e oscure. Il film, diretto da Nikita Argunov, dura un’ora e cinquantuno minuti ed è uscito il 24 maggio 2026. Nel cast, oltre a Mukhametov, compaiono anche Lyubov Aksyonova e Miloš Biković.
Il parallelo con Inception è quasi immediato. Nel film di Nolan Dom Cobb, interpretato da Leonardo DiCaprio, costruisce un mondo onirico con l’aiuto di un architetto. In Coma succede qualcosa di simile, con un intero universo che nasce dai pensieri di chi lo abita e dove è possibile ottenere poteri speciali. La differenza più clamorosa sta nei numeri. Coma è costato appena quattro milioni di dollari, circa 3,7 milioni di euro, mentre Inception, ne era costati 160 milioni, ovvero intorno ai 148 milioni di euro.
Un divario di budget enorme che rende ancora più interessante il confronto. Perché a dispetto delle risorse ridotte, Coma riesce a mettere in scena un immaginario visivo ambizioso, con paesaggi impossibili e una fisica che si piega alle regole del sogno. Non tutti lo hanno amato allo stesso modo, come suggerisce il voto piuttosto tiepido del pubblico, ma resta una proposta curiosa per chiunque abbia un debole per la fantascienza che mescola azione, mondi mentali e architetture surreali.