Vai al contenuto
Offerte

Citroën 2CV elettrica: 80 CV e 15.000 euro a Parigi 2026

In questo articolo Indice dei contenuti 3 sezioni

La nuova Citroën 2CV sarà la vera protagonista del Salone dell’Auto di Parigi 2026, in programma dal 12 al 18 ottobre, e la sostanza è già chiara: una piccola elettrica da città, essenziale, con un prezzo pensato per non spaventare nessuno. Sul palco parigino la Casa francese dovrebbe portare un concept praticamente definitivo, cioè quasi identico a quello che poi finirà in produzione. Dopo lo stop del 1990 di un’erede si è parlato tante volte, con progetti finiti sempre in un cassetto, ma questa volta il contesto è diverso: Stellantis ha deciso di puntare seriamente sulle vetture compatte, semplici ed economiche, e la 2CV si incastra alla perfezione in quella strategia.

Un’auto ridotta all’osso, pensata per il traffico quotidiano

Negli ultimi anni la leva della nostalgia ha funzionato eccome, basta guardare Fiat 500 oppure Renault 4 e Renault 5. In Citroën però l’idea non è rifare l’auto degli anni ’50 aggiungendo un paio di ritocchi contemporanei. Il punto è recuperare la filosofia originale, quella di un mezzo pratico, spartano e realmente alla portata delle famiglie. Da qui la scelta di una piccola elettrica tagliata su misura per la città, senza potenze esagerate e senza la solita rincorsa agli accessori che gonfiano i listini.

Il modello rientra infatti nel programma delle cosiddette E-Car, vetture progettate con l’obiettivo dichiarato di ridurre peso, costi e superfluo. Un ritorno alle origini piuttosto letterale, considerando che la 2CV è entrata nella storia proprio grazie alla sua semplicità disarmante.

Misure contenute, 80 CV e un prezzo interessante

I numeri che circolano descrivono un’auto da uso quotidiano più che da vetrina: circa 3,8 metri di lunghezza e un motore elettrico da 80 CV. Niente di clamoroso, ma cifre adatte a muoversi tra semafori, parcheggi stretti e code. La parte che attira davvero attenzione, comunque, è il prezzo: le prime indiscrezioni parlano di una cifra intorno ai 15.000 euro, un livello che nel panorama attuale delle elettriche pesa non poco.

Sul fronte estetico i render apparsi finora immaginano forme morbide, cofano bombato, parafanghi tondeggianti e proporzioni che richiamano subito l’antenata. Nessun clone, però: i designer Citroën hanno ripreso alcuni tratti iconici del passato per applicarli su una carrozzeria completamente nuova. Stesso ragionamento per l’abitacolo, con quattro posti veri, ambiente funzionale, pochi comandi ma facili da individuare e una dotazione volutamente ridotta per tenere basso il conto finale. E la storica capote in tela? Sulla versione base non è prevista, anche se una variante speciale più avanti non viene esclusa.

Prodotta in Italia, in vendita dal 2028

C’è poi un dettaglio che riguarda direttamente il nostro Paese, e non è un dettaglio minore. La nuova 2CV dovrebbe essere prodotta in Italia, nello stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco. La base tecnica sarà condivisa con altre compatte del gruppo, tra cui un modello Fiat e uno a marchio Leapmotor, secondo una logica di piattaforma comune che aiuta a contenere i costi industriali.

Per vederla nelle concessionarie servirà però pazienza. Il lancio commerciale è fissato per il 2028, anno che coincide con l’80° compleanno della prima 2CV, un allineamento di date che difficilmente sarà casuale. Nel frattempo l’appuntamento resta quello di Parigi, dove sarà possibile capire quanto di quell’icona è davvero sopravvissuto nel progetto attuale e quanto invece appartiene a un’interpretazione nuova.

Condividi:
143 Condivisioni