In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
Il riscaldamento domestico elettrico si arricchisce di una nuova famiglia di prodotti firmata Ciarra, che ha portato in Europa una serie di radiatori elettrici smart disponibili nelle versioni da 1, 1,5 e 2 kW. Il momento può sembrare fuori tempo massimo, con la bella stagione alle porte, ma chi ha a che fare con ristrutturazioni sa bene che certe scelte si fanno proprio adesso, quando i termosifoni sono spenti e i cantieri aperti.
La gamma Ciarra si muove su tre binari diversi. Ci sono i radiatori a inerzia ceramica, quelli a inerzia secca con sistema dual core e un termoconvettore che utilizza un elemento riscaldante in alluminio sagomato a forma di X. Tre approcci tecnici differenti per lo stesso obiettivo, cioè scaldare in fretta senza dover intervenire sull’impianto idraulico esistente. A seconda della potenza scelta, l’azienda indica una copertura che va indicativamente dai 10 ai 20 metri quadrati, con la solita avvertenza che vale per qualsiasi apparecchio di questo tipo: isolamento delle pareti, esposizione e disposizione dei mobili nella stanza incidono parecchio sul risultato finale.
Il modello di punta punta tutto sulla velocità
Il pezzo forte della serie è CBHTD15A, un apparecchio da 1.500 watt che combina un nucleo ceramico con una pellicola riscaldante in alluminio. Secondo quanto dichiarato dal produttore, questa accoppiata permette di raggiungere la temperatura di esercizio in meno di cinque minuti, un dato che fa la differenza in quelle situazioni in cui serve calore immediato e non un tepore che arriva mezz’ora dopo. Pensiamo alla stanza degli ospiti usata due volte l’anno, allo studio in mansarda o alla classica taverna che d’inverno diventa inospitale.
La connettività WiFi è il tratto distintivo di questo modello. Dall’applicazione si può accendere e spegnere il radiatore da remoto, impostare temperature diverse per le varie fasce della giornata e costruire una programmazione settimanale completa. In pratica il dispositivo si adatta agli orari di chi lo usa, senza costringere a ricordarsi di premere un tasto prima di uscire di casa. C’è poi un termostato digitale affiancato da un display LCD e da un indicatore dei consumi, che aiuta a tenere sotto controllo quanto sta effettivamente pesando quel calore sulla bolletta.
Sicurezza e installazione anche in bagno
Sul fronte delle funzioni di protezione, Ciarra ha inserito il rilevamento della finestra aperta, quel sistema che riconosce un calo improvviso di temperatura e sospende il riscaldamento invece di continuare a scaldare l’aria che se ne va fuori. Presente anche la protezione contro il surriscaldamento, che interviene nel caso in cui l’apparecchio superi le soglie previste.
Interessante la certificazione IP24, che apre la porta all’installazione in bagno. Va detto subito, però, che questo non significa poter piazzare il radiatore ovunque: bisogna rispettare le distanze e le norme di sicurezza previste per gli ambienti umidi, che in Italia sono piuttosto precise su cosa si può montare e a quale distanza dalla vasca o dalla doccia. Detto questo, avere un dispositivo pensato per reggere gli schizzi d’acqua amplia parecchio le possibilità d’uso, perché il bagno resta uno degli ambienti in cui il riscaldamento tradizionale spesso non basta.
I termoconvettori elettrici e i radiatori della nuova serie sono già disponibili sul mercato europeo. La scelta tra i tre tagli di potenza dipende essenzialmente dalla metratura dell’ambiente da servire, con il modello da 2 kW indicato per le stanze più generose e quello da 1 kW per gli spazi contenuti. La proposta con inerzia secca e dual core rappresenta la soluzione intermedia per chi cerca un accumulo di calore che continui a rilasciare tepore anche dopo lo spegnimento, mentre il termoconvettore con elemento in alluminio a X punta più sulla rapidità di risposta che sulla persistenza.










