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ChatGPT, le funzioni nascoste che quasi nessuno usa davvero

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Le funzioni nascoste di ChatGPT sono molte più di quante la maggior parte delle persone immagini, e restano lì, inutilizzate, mentre quasi tutti continuano a sfruttare l’assistente per tre cose soltanto: scrivere email, fare domande e generare qualche immagine. Poi si chiude la scheda e ci si dimentica del resto fino alla volta successiva. Un utilizzo legittimo, per carità, ma parecchio limitato rispetto a quello che questo strumento è realmente capace di offrire.

Trasformare testo, immagini e appunti in qualcosa di utile

Partiamo da una chicca che sembra impossibile: scrivere in caratteri decorativi. Basta chiedere di scrivere una frase in cinque stili diversi, tipo corsivo, lettere a bolla, gotico e maiuscolo, e il gioco è fatto. Non sono font veri e propri, sono caratteri speciali che funzionano ovunque si possa incollare del testo, dai messaggi ai post sui social fino agli inviti digitali. Un trucco minore ma stranamente soddisfacente.

Poi c’è la conversione degli appunti scritti a mano in testo organizzato. Si scatta una foto al quaderno, alla lavagna o al foglio volante, e ChatGPT trasforma tutto in note di riunione ordinate, con titoli, elenchi puntati e azioni da compiere. Riconosce la calligrafia anche quando è quasi illeggibile, il che non è poco.

Sulla stessa scia funziona la conversione di una foto di una tabella in un foglio di calcolo. Qualcuno manda l’immagine di un prospetto spese o di un calendario cartaceo, e l’assistente lo ricrea come foglio modificabile pronto da copiare nel programma preferito. Vale anche per le tabelle disegnate a mano, e questo elimina ore di digitazione manuale.

Formule, colori, grafici e strumenti pratici

Per chi ha un rapporto di amore e odio con i fogli di calcolo, questa è oro colato. Non serve più ricordare funzioni, parentesi annidate e sintassi arcane. Si descrive a parole cosa si vuole, tipo restituire la parola “Premio” ogni volta che le vendite superano i cinquemila euro, e la formula corretta arriva bella pronta. Il risultato è identico, la fatica praticamente azzerata.

C’è poi la possibilità di estrarre una palette colori da qualsiasi immagine. Si carica la foto di una stanza, di un paesaggio, di un logo o di un vestito, e ChatGPT individua i colori dominanti, fornisce i codici esadecimali e suggerisce combinazioni complementari. Comodo per chi arreda casa, prepara una presentazione o cerca l’identità visiva di un progetto. Non bisogna essere grafici, basta chiedere.

Molto utile anche la funzione per spiegare grafici incomprensibili. Invece di fissare un diagramma complicato chiedendosi cosa notare, lo si carica e basta. L’assistente individua le tendenze, segnala i valori anomali e riassume il messaggio principale in parole umane. Funziona con grafici aziendali, statistiche e dati scientifici.

Per chi ha bambini in casa, ecco i giochi e rompicapo stampabili. Cruciverba personalizzati, parole nascoste, sudoku, cacce al tesoro, quiz a tema, tutto pronto da stampare in una manciata di secondi. Perfetto per un pomeriggio di pioggia o quando la noia comincia a farsi sentire.

Poche persone sanno che ChatGPT può anche generare codici QR che rimandano a siti web, contatti o credenziali della rete senza fili. Ottimi per inviti, eventi, biglietti da visita o materiale didattico. Volendo se ne può aggiungere uno al curriculum, così i selezionatori accedono al volo al portfolio.

Infine le liste di controllo interattive, che sembrano banali ma non lo sono affatto. ChatGPT crea un elenco in cui si spuntano le voci completate direttamente dentro la conversazione. Per fare la valigia, seguire un tutorial a più passaggi o tenere traccia di un progetto complesso, trasforma una lista statica in uno strumento vivo che impedisce di dimenticare qualcosa.

Nove funzioni, nessuna delle quali richiede competenze particolari o abbonamenti aggiuntivi. Tutte attivabili in pochi secondi, con il prompt giusto.

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