Vai al contenuto
Offerte

Call of Duty Warzone: un filtro cancella le skin più assurde

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

Chi gioca a Call of Duty: Warzone e non sopporta più di vedersi eliminare da un personaggio dei cartoni animati avrà finalmente un modo per rimettere ordine nel caos visivo delle partite. Con l’arrivo della Stagione 1 di Modern Warfare 4 debutta infatti un interruttore che sostituisce le skin più bizzarre con l’aspetto standard degli Operatori, riportando il campo di battaglia a qualcosa di più vicino a un contesto militare credibile. Una piccola opzione, in fondo, ma capace di cambiare parecchio la percezione di una partita.

Il funzionamento è semplice. L’opzione è disattivata di default, quindi chi non ha problemi con i costumi più strampalati non dovrà toccare nulla. Chi invece decide di attivarla vedrà tutte le skin ottenute tramite collaborazioni e crossover sparsi nell’universo di Call of Duty trasformarsi in normali Operatori, con equipaggiamento e mimetiche da manuale. Il dettaglio interessante è che la scelta resta personale e non incide minimamente sull’esperienza degli altri partecipanti alla partita.

Un filtro che vale solo per chi lo attiva

C’è anche una piccola eccezione che farà sorridere più di qualcuno. Anche con il toggle attivo, la skin del giocatore che lo ha abilitato resta quella scelta, senza alcuna modifica. In pratica si può restare l’unico personaggio assurdo in circolazione mentre tutti gli altri vengono riportati d’ufficio alla mimetica. Una contraddizione voluta, che lascia intatta la libertà di personalizzazione senza imporre coerenza a tutti i costi.

La scelta di rendere il filtro opzionale e non globale dice parecchio sul tipo di equilibrio che il team cerca di mantenere. Le collaborazioni sono ormai una colonna portante del modello economico del gioco, quindi eliminarle non era un’ipotesi realistica. Dare la possibilità di nasconderle, però, permette di accontentare quella fetta di pubblico che trova le skin promozionali un elemento di disturbo, soprattutto in un contesto competitivo dove riconoscere una sagoma a distanza fa la differenza tra sopravvivere e tornare alla schermata di caricamento.

Da Rambo ai personaggi improbabili

Negli anni Call of Duty ha aperto le porte praticamente a chiunque. Si è passati da Rambo a Beavis e Butthead, con una progressione che ha reso certe partite uno spettacolo più vicino a una festa in maschera che a uno sparatutto tattico. Il risultato è che il tono realistico che il franchise ha rivendicato per anni si è progressivamente sgretolato, sostituito da un carnevale di riferimenti pop che dividono nettamente la community.

A questo si aggiunge il capitolo più grottesco della faccenda, cioè la possibilità di venire eliminati da una creatura pelosa e vagamente inquietante chiamata Wubz. Sì, esiste davvero ed è giocabile. Per una parte del pubblico è esattamente il tipo di eccesso che rende il gioco divertente, per un’altra è la conferma che qualcosa si è rotto lungo la strada.

L’introduzione del filtro in Warzone sembra quindi pensata proprio per chi appartiene alla seconda categoria e vorrebbe mantenere un minimo di serietà, per quanto il concetto di serietà applicato a Call of Duty sia sempre stato piuttosto elastico. Chi cerca partite dall’estetica più sobria troverà nella nuova opzione un alleato immediato, senza dover rinunciare a nulla in termini di contenuti o modalità.

La novità arriva insieme alla Stagione 1 di Modern Warfare 4 e si applica alle partite di Warzone, senza estensioni annunciate ad altre modalità del gioco.

Fonte: TecnoAndroid

Condividi:
159 Condivisioni