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Tra Napoli e provincia i Carabinieri stanno osservando un fenomeno che preoccupa sempre di più, ovvero la crescita dei casi di Carte di Identità Elettroniche contraffatte o manomesse. Nel giro di appena 24 ore quattro persone sono state arrestate o denunciate perché trovate in possesso di documenti alterati. Gli episodi si sono susseguiti in zone molto diverse tra loro, da Soccavo alla zona Mercato, passando per Marano fino ad arrivare a Capri. Un quadro che restituisce l’idea di un problema tutt’altro che isolato e che coinvolge tanto la città quanto i comuni vicini e persino l’isola.
Dal rione Traiano a Marano, droga e documenti alterati
Il primo episodio è emerso durante la notte nel rione Traiano. Qui i militari del Nucleo Radiomobile hanno arrestato un uomo che, stando a quanto riferito dagli stessi Carabinieri, aveva con sé della droga, una pistola e una CIE contraffatta. Una combinazione decisamente pesante, che ha portato all’arresto immediato.
Sono passate poche ore e la scena si è spostata a Marano. I militari hanno fermato un ragazzo di 22 anni originario di Mugnano, una persona già nota alle forze dell’ordine. Nel corso della perquisizione sono saltate fuori alcune dosi di stupefacenti e, soprattutto, una carta d’identità dalla quale era stato tolto il microchip. Il chip rappresenta proprio l’elemento che distingue la carta elettronica dai vecchi documenti cartacei, quindi la sua rimozione non passa certo inosservata durante un controllo. Anche in questo caso il documento è finito nelle mani dei militari insieme alla sostanza trovata addosso al giovane.
Il caso curioso di Borgoloreto e l’ultimo episodio a Capri
C’è poi un episodio che ha quasi i contorni del paradosso, molto simile a quanto accaduto nei giorni scorsi a Carini, in Sicilia. Alla Stazione dei Carabinieri di Borgoloreto si è presentato un cittadino di Bari che voleva denunciare lo smarrimento di un documento. Fin qui tutto nella norma. Il problema è nato quando gli è stato chiesto di mostrare un documento per essere identificato. L’uomo avrebbe esibito una Carta di Identità Elettronica danneggiata proprio nella parte in cui si trova il chip.
Il risultato è stato piuttosto singolare. L’uomo è uscito dalla caserma con in mano la denuncia di smarrimento che era venuto a presentare, ma anche con una segnalazione a suo carico per falsità materiale commessa da privato. Insomma era entrato per denunciare e ne è uscito denunciato a sua volta, una dinamica che ricalca da vicino quella già vista in Sicilia.
L’ultimo caso della giornata arriva da Capri. Sull’isola i Carabinieri hanno denunciato un giovane del posto, anche lui di 22 anni, trovato con un documento manomesso. Quattro episodi in un solo giorno, distribuiti tra il centro di Napoli, la periferia, l’hinterland e una delle mete turistiche più conosciute del golfo. Ed è proprio questa concentrazione di casi in così poco tempo ad aver fatto scattare l’attenzione dei militari sull’aumento delle carte d’identità contraffatte nel territorio napoletano, con documenti alterati in modi differenti, dalla contraffazione vera e propria fino alla rimozione o al danneggiamento del chip.
Fonte: TecnoAndroid








