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Il Spatial Audio in CarPlay arriva finalmente sulle auto Volvo, e a confermarlo è stata proprio la casa svedese nel corso di questa settimana: l’audio spaziale con tecnologia Dolby Atmos ha iniziato a raggiungere i modelli EX90 attraverso un aggiornamento software distribuito da remoto. Niente passaggio in officina, quindi, ma la classica novità che compare sul veicolo quasi in silenzio, come ormai accade con buona parte delle funzioni introdotte sulle auto di ultima generazione.
Non si tratta di un annuncio a sorpresa. Volvo aveva già illustrato nel dettaglio il funzionamento dell’audio spaziale lo scorso luglio, parlando di tre modelli in particolare: EX60, EX90 ed ES90. La distribuzione, però, parte adesso, e per il momento riguarda la EX90. Una scelta piuttosto comune tra i costruttori, che preferiscono verificare il comportamento del software su un singolo modello prima di estenderlo al resto della gamma.
Cosa cambia davvero dentro l’abitacolo
La differenza rispetto a un impianto tradizionale sta nel modo in cui il suono viene distribuito nello spazio. Con l’audio spaziale le singole componenti di un brano non arrivano più semplicemente da destra o da sinistra, ma vengono collocate lungo un asse tridimensionale, quindi anche sopra la testa di chi ascolta. In un abitacolo, dove le superfici riflettenti sono tante e le distanze tra ascoltatore e altoparlanti sono ridotte, l’effetto risulta particolarmente evidente. È la stessa logica che Dolby Atmos ha portato prima nelle sale cinematografiche e poi nei sistemi domestici, adattata a uno spazio molto più piccolo e molto più complicato da gestire dal punto di vista acustico.
C’è però una condizione da tenere presente, ed è tutt’altro che secondaria. La funzione richiede il sistema audio opzionale firmato Bowers & Wilkins, quindi non è disponibile su tutte le configurazioni. Chi ha scelto l’allestimento base dell’impianto sonoro resta fuori, almeno per ora. Un dettaglio che vale la pena sottolineare, perché capita spesso che una novità software venga percepita come universale quando invece dipende da un hardware specifico ordinato al momento dell’acquisto.
Il ruolo di CarPlay in tutta questa storia
La parte interessante riguarda l’integrazione con CarPlay. Il sistema di Apple, ormai presente su una fetta enorme del parco auto circolante, diventa il canale attraverso cui il contenuto in audio spaziale viene riprodotto. In pratica, la musica compatibile presente sull’iPhone può essere gestita e ascoltata sfruttando l’elaborazione Dolby Atmos dell’impianto Bowers & Wilkins, senza passare da un’app proprietaria del costruttore o da menu paralleli.
Per Volvo si tratta di un tassello che si incastra bene nella direzione presa negli ultimi anni, con veicoli sempre più orientati all’aggiornamento continuo e con funzioni che si aggiungono dopo la consegna. La EX90 è il primo modello a ricevere il pacchetto, mentre EX60 ed ES90 rientrano nel piano già delineato a luglio.
Vale la pena ricordare che l’audio spaziale, per funzionare al meglio, ha bisogno di contenuti pensati per questo formato. Non tutti i brani in circolazione sono mixati in Dolby Atmos, anche se il catalogo compatibile è cresciuto parecchio nel tempo grazie ai principali servizi di streaming musicale. Chi ascolta prevalentemente materiale in stereo classico noterà quindi un beneficio più contenuto rispetto a chi si affida a playlist già ottimizzate.
L’aggiornamento è in distribuzione progressiva, come da prassi per le release over the air, quindi non tutti i proprietari di una EX90 lo vedranno comparire nello stesso momento. La disponibilità dipende da mercato, configurazione e ondata di rilascio assegnata al singolo veicolo.










