Carl Pei ha rimesso al centro del discorso Apple, e lo ha fatto con un video pubblicato sui social in cui parla senza troppi giri di parole. Il fondatore di Nothing si rivolge direttamente all’azienda di Cupertino e dichiara di voler portare dalla sua parte, un po’ alla volta, tutti quegli utenti iPhone che ormai trovano il mercato degli smartphone poco entusiasmante. Un messaggio diretto, quasi una chiamata alle armi rivolta a chi si sente deluso.
Non è la prima volta che succede. Anzi, questa mossa rientra in una linea di comunicazione che il marchio porta avanti praticamente da quando è nato. Sin dall’inizio Pei ha provato a costruire un’identità diversa, posizionando Nothing come alternativa ai nomi storici del settore e ripetendo che l’industria degli smartphone ha perso quella scintilla che una volta faceva alzare il sopracciglio.
Le critiche di Carl Pei al settore
Negli anni il dirigente non ha risparmiato frecciate ad Apple. Il punto, secondo lui, è che l’azienda non riesce più a tirare fuori quella creatività che l’aveva resa un riferimento per tutti. E mentre lanciava queste critiche, Nothing lavorava sull’immagine opposta, quella di chi prova a offrire qualcosa di diverso rispetto ai dispositivi che ormai si vedono ovunque, tutti uguali, tutti prevedibili.
C’è poi un altro tema che Pei ha tirato fuori più volte negli ultimi mesi, e riguarda il pubblico giovane. Nella sua visione la Generazione Z potrebbe essere il bacino perfetto per ritagliarsi uno spazio vero in un mercato dove a comandare sono soprattutto Apple e Samsung. Non solo smartphone, tra l’altro. Si parla anche di occhiali intelligenti come possibile prossima direzione per l’azienda, un terreno ancora tutto da esplorare.
Provocazioni e numeri che crescono
Al di là delle dichiarazioni a effetto, i conti raccontano qualcosa di concreto. I dati di Counterpoint Research mostrano che Nothing ha messo a segno un bell’aumento delle spedizioni in India nel secondo trimestre del 2025, piazzandosi tra i marchi che crescono più velocemente nel Paese. Un risultato niente male per una realtà che, fino a poco tempo fa, sembrava più un esperimento di nicchia che un concorrente serio.
Detto questo, le proporzioni restano quelle che sono. Nothing è ancora piccola se messa accanto ai colossi globali, quelli del calibro di Apple, Samsung, Xiaomi, OPPO e vivo. La sfida lanciata da Carl Pei ad Apple suona quindi più come una dichiarazione d’intenti, un modo per piantare una bandierina e far sapere a tutti dove vuole arrivare, che come una minaccia capace di togliere il sonno ai dirigenti di Cupertino. Almeno per ora.