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Capodogli, il suono più potente mai registrato tra i mammiferi

Chi ha visto Odissea, l’ultimo film di Christopher Nolan, si è ritrovato davanti a una delle scene più fragorose mai portate al cinema. Eppure, per quanto il regista abbia spinto sull’acceleratore del volume, la natura fa di meglio. I capodogli producono infatti il suono più potente mai registrato tra tutti i mammiferi, stando a uno studio recente che mette questi giganti degli oceani in cima alla classifica.

Il paragone tra sala cinematografica e mare aperto sembra quasi un gioco, ma rende bene l’idea. Nel film di Nolan, il momento in cui Polifemo urla di dolore, dopo essere stato accecato dai compagni di Ulisse, è pensato per travolgere lo spettatore. Un urlo studiato nei minimi dettagli sonori, un lavoro sull’audio che il regista britannico cura da sempre con maniacale attenzione. Difficile restare indifferenti a una scena del genere, con il suono che riempie la sala fino quasi a farla vibrare.

Quando la realtà supera il cinema

Il punto è proprio questo. Per quanto le scene sonore estreme di Odissea lascino il segno, quello che accade sotto la superficie degli oceani appartiene a un’altra categoria. I capodogli, animali che popolano i mari di mezzo mondo, sono capaci di generare emissioni acustiche di una potenza che nessun altro mammifero riesce a eguagliare. Non un dettaglio da poco, considerando la varietà di specie che potrebbero competere per quel primato.

Questi cetacei usano il suono in modo tutt’altro che casuale. Le loro emissioni servono a orientarsi, a comunicare e a esplorare l’ambiente circostante, in profondità dove la luce fatica ad arrivare. Un sistema sofisticato, frutto di un adattamento che ha reso i capodogli tra le creature più affascinanti del pianeta. E anche tra le più rumorose, a quanto pare, ben oltre qualsiasi effetto speciale confezionato in fase di montaggio.

Il confronto tra l’urlo di Polifemo e i suoni prodotti da questi giganti marini finisce così per raccontare qualcosa di più ampio. La tecnologia del cinema ha raggiunto vette impressionanti nella resa sonora, il lavoro dietro un film come quello di Nolan lo dimostra senza troppi giri di parole. Ma la natura, con i suoi meccanismi affinati nel corso di milioni di anni, continua a stupire chi si prende la briga di ascoltarla davvero.

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