Kill Block è la novità che tiene banco tra i giocatori in vista dell’arrivo di Call of Duty: Modern Warfare 4, fissato per il 23 ottobre. Lo studio Infinity Ward ha deciso di dare una scossa al comparto Multigiocatore con un ambiente d’allenamento a fuoco vivo che cambia forma continuamente, dove i campi di battaglia si riconfigurano prima di ogni partita generando centinaia di scenari diversi. Vale la pena capire come funziona davvero.
Cosa rende speciale Kill Block
Tutto ruota attorno alla West Bridge Training Facility, uno spazio di combattimento dinamico in cui le linee di tiro, i percorsi e le coperture non restano mai uguali. Cambiano tra un match e l’altro, e questo obbliga gli Operatori ad adattarsi al volo, senza troppi convenevoli. Al lancio ci saranno la modalità Gunfight 3 contro 3 e una nuovissima variante 10 contro 10, con oltre 500 configurazioni possibili tra cui muoversi.
Il cuore tecnico della struttura è affascinante. La West Bridge Training Facility viene descritta come un pezzo di ingegneria militare, un complesso autonomo fatto di torri di cemento, elettronica, motori e sistemi di carrucole che spostano fisicamente i pezzi della mappa. Questi pezzi si chiamano Slabs e vengono ricombinati per disegnare lo schema della missione successiva. Il design si regge su tre sezioni modulari, ovvero due End Slabs esterni agganciati a un Central Slab. Alcune sono completamente inedite, altre strizzano l’occhio a luoghi diventati leggenda nella serie di Modern Warfare come Crash, Storage Town e Shoot House.
Ogni Slab ha una forma rettangolare e, quando tutti e tre sono collegati, nasce un’area di gioco più o meno grande quanto la Shoot House di Call of Duty: Modern Warfare del 2019. Per orientarsi in fretta conviene cercare i marcatori lungo il perimetro e i segnali tracciati con la vernice spray. Imparare il layout e reagire quando cambia diventa questione di sopravvivenza.
Stili di gioco, clima e il resto del Multigiocatore
Il bello è che Kill Block lascia spazio a qualsiasi approccio. Un match può costringere a battaglie ravvicinate dentro le trincee, quello dopo a duelli a distanza sui tetti, oppure un mix delle due cose. Le meccaniche di movimento più fluide e le scelte tattiche affinate di Modern Warfare 4 offrono parecchi modi per affrontare il terreno, qualsiasi forma abbia deciso di prendere.
A cambiare non è solo il pavimento sotto i piedi, ma anche il meteo. Alcuni Slabs montano antenne di simulazione climatica con ventole potenti che scaraventano pioggia e raffiche di neve sulla mappa. E il clima tocca pure le armi, con particelle d’acqua e ghiaccio che si accumulano finché non si cambia arma o si ricarica.
Kill Block è però soltanto un tassello dell’offerta complessiva. Al debutto ci saranno 12 mappe Core per il 6 contro 6, sparse per tutto il pianeta, ognuna con una sua identità visiva e un suo ritmo tattico. Poco dopo il lancio ne arriveranno altre due molto amate. Sono previste tutte le modalità Core con le varianti Hardcore, le modalità Party e scontri su larga scala in mappe più ampie pensate per la guerra ad armi combinate.
L’esperienza su PS5 e PS5 Pro
Sul fronte tecnico, Modern Warfare 4 spreme a fondo PlayStation 5 e PlayStation 5 Pro. Ci sono grilletti adattivi, feedback aptico, audio 3D, HDR e grafica in 4K. Il supporto HFR a 120Hz e il VRR garantiscono un gioco ad alta fedeltà, mentre il Remote Play dà libertà su dove giocare e la modalità Low Energy taglia i consumi.
Su PS5 Pro entra in scena il supporto PSSR potenziato, con una qualità grafica migliore a 120Hz e 60Hz e un framerate sbloccato quando VRR e 120Hz sono attivi. Chi prenota Modern Warfare 4 su PlayStation 5 mette le mani sull’accesso anticipato alla beta aperta, sulla campagna in accesso anticipato e altro ancora. L’uscita è fissata per il 23 ottobre.


