Vai al contenuto
Offerte

Burger King Japan: violati 11,18 milioni di record dell’app

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

Un data breach di proporzioni enormi ha colpito Burger King Japan, la filiale giapponese del colosso del fast food, che ha confermato l’accesso di alcuni aggressori a un server contenente 11,18 milioni di record relativi ai clienti. Le informazioni appartengono agli utenti dell’app ufficiale per smartphone e sono state sottratte all’inizio di ottobre, per poi finire online.

Per avere un’idea della portata della vicenda basta ricordare che Burger King, fondata in Florida nel 1953, oggi è una catena multinazionale con quasi 20.000 punti vendita nel mondo, 350 dei quali in Giappone. Con un comunicato diffuso giovedì la società ha spiegato di aver concluso il 13 ottobre un’indagine di approfondimento e ha chiesto scusa ai clienti che si sono visti rubare i propri dati.

Quali informazioni sono finite nelle mani degli aggressori

Nei server violati erano custoditi i dati personali degli iscritti all’applicazione: nomi, date di nascita, genere, indirizzi email, numeri di telefono e cronologia degli ordini. Un insieme di informazioni piuttosto ampio, che permette di ricostruire con una certa precisione abitudini e contatti di milioni di persone.

«Abbiamo individuato un possibile accesso non autorizzato da parte di terzi al sistema che gestisce le informazioni dei membri della nostra app ufficiale e abbiamo condotto un’indagine» ha fatto sapere Burger King Japan. L’azienda ha poi aggiunto che «martedì 13 ottobre 2026 è stato accertato che l’accesso non autorizzato è avvenuto tra venerdì 2 ottobre e mercoledì 7 ottobre 2026, causando una fuga di informazioni dei membri. Non appena ne siamo venuti a conoscenza abbiamo immediatamente bloccato l’accesso dalla fonte in questione».

C’è comunque un aspetto che circoscrive il danno. Secondo la catena il server compromesso non conservava i numeri delle carte di credito e non sono emerse prove che gli autori dell’attacco abbiano messo le mani sulle credenziali degli utenti. La violazione è stata segnalata alla Personal Information Protection Commission, l’autorità giapponese per la tutela dei dati personali, mentre la società sta cercando di capire come i criminali siano riusciti a entrare nel sistema con il supporto di esperti esterni di sicurezza informatica.

Il pericolo del phishing e l’ondata di attacchi in Giappone

«Ci scusiamo sinceramente per il grande disagio e la preoccupazione che questa situazione ha causato ai nostri clienti e a tutte le altre persone coinvolte» si legge ancora nella nota. Al momento, precisa il gruppo, non è stato confermato alcun danno secondario come utilizzi fraudolenti legati all’incidente.

Proprio per prevenire conseguenze di questo tipo la catena ha invitato i clienti coinvolti a fare attenzione a email, SMS e telefonate sospette che potrebbero spacciarsi per Burger King Japan. La raccomandazione è di non cliccare su link, non aprire allegati e non inserire mai dati dell’account o password in risposta a messaggi di dubbia provenienza.

Il caso si inserisce in una lunga serie di attacchi informatici che dall’inizio dell’anno hanno preso di mira diverse grandi aziende giapponesi. Nell’elenco figurano Daiichi Kosho, produttore di sistemi di intrattenimento, la società di cloud e infrastrutture digitali IDC Frontier, il colosso editoriale Nikkei, l’operatore ferroviario privato Keio, il servizio di car sharing Times Car, il fornitore di servizi cloud e data center Sakura Internet, la compagnia di taxi Nihon Kotsu e il gigante delle telecomunicazioni KDDI, insieme a molte altre realtà.

Yutaka Sejiyama, ricercatore di Macnica, ha registrato quest’anno 119 incidenti di sicurezza che hanno comportato il furto o l’esposizione di informazioni personali. Dalla sua analisi emerge che gli aggressori stanno sondando siti web e API alla ricerca di debolezze nel controllo degli accessi, nella configurazione e nell’autenticazione, sfruttando anche vulnerabilità già note e non ancora corrette.

Fonte: TecnoAndroid

Condividi:
186 Condivisioni