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Volvo e Nvidia, guida autonoma porta a porta entro fine decennio

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Volvo ha deciso di stringere ancora di più i rapporti con Nvidia, uno dei produttori di chip più importanti al mondo, e nel farlo ha messo sul tavolo un obiettivo piuttosto ambizioso. I modelli futuri della casa svedese saranno infatti in grado di offrire una guida autonoma porta a porta, capace di muoversi da sola lungo le autostrade ma anche nel traffico intenso delle aree urbane. Non si tratta di una collaborazione nata ieri, visto che le due aziende lavorano fianco a fianco dal 2017.

Il salto in avanti passa da tre elementi tecnologici ben precisi. Volvo integrerà il pacchetto software Alpamayo, il sistema operativo Halos e l’architettura di sensori e calcolo Hyperion, tutti firmati Nvidia. Detto in parole semplici, il costruttore punta a realizzare un sistema che renda la guida più facile e meno faticosa per chi sta al volante, con l’idea di togliere peso e stress dagli spostamenti quotidiani.

Dal Livello 3 alla guida senza pensieri

Il percorso sarà graduale. Volvo introdurrà prima un sistema che permette di distogliere lo sguardo dalla strada, quella che in gergo viene chiamata guida “eyes off”. Queste soluzioni rientrano nel Livello 3 di autonomia e non sono un’esclusiva del marchio svedese, dato che anche Ford e General Motors ci stanno lavorando. Il quadro però è tutt’altro che lineare. Mercedes Benz e BMW avevano ottenuto il via libera europeo per portare su strada questi sistemi all’inizio del 2026, salvo poi mettere in pausa lo sviluppo. Le ragioni indicate sono due e piuttosto concrete: costi elevati e uno scarso interesse da parte dei clienti.

Volvo comunque non intende fermarsi qui. Il marchio vuole introdurre passo dopo passo anche sistemi definiti “mind off”, in cui il guidatore può letteralmente smettere di pensare alla guida. Sui tempi l’azienda resta vaga e si limita a dire che uno dei suoi modelli di nuova generazione sarà il primo a sfruttare l’ultima piattaforma hardware e software di Nvidia. Qualche indicazione in più arriva da Alwin Bakkenes, responsabile dello sviluppo software di Volvo, secondo cui questo traguardo verrà raggiunto entro la fine del decennio.

Sul significato dell’accordo si è espresso anche Håkan Samuelsson, presidente e amministratore delegato del gruppo. “Volvo è sinonimo di sicurezza automobilistica da quasi 100 anni” ha spiegato. “Lavorando con Nvidia uniamo due punti di forza distinti, ovvero una conoscenza della sicurezza ai vertici del settore e una tecnologia di intelligenza artificiale di livello mondiale. Questa combinazione ci offre un’opportunità unica per creare auto più sicure e più attraenti per i nostri clienti”.

Cosa sa fare davvero Alpamayo

Il cuore del progetto è proprio la tecnologia Alpamayo, un insieme di sistemi di intelligenza artificiale basati sul ragionamento e pensati in modo specifico per robotaxi e veicoli autonomi. La caratteristica che lo distingue è la capacità di non limitarsi a reagire a ciò che vede. Il software ragiona sulle situazioni e riesce a spiegare perché si comporta in un certo modo, con l’obiettivo di avvicinarsi il più possibile alle scelte di un guidatore in carne e ossa.

Le potenzialità vanno oltre la semplice navigazione da un indirizzo all’altro, perché la piattaforma promette anche il parcheggio completamente autonomo. Volvo non sarà comunque la prima a portarla su strada. La nuova Mercedes Benz CLA è infatti l’auto che ha debuttato per prima con il pacchetto Alpamayo, anche se per ora sfrutta solo una minima parte di ciò che questa tecnologia è in grado di fare.

Fonte: TecnoAndroid

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