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La bolletta luce e gas tocca un nuovo record a ottobre e conferma una tendenza che ormai accompagna famiglie e imprese da mesi. I costi dell’energia sono cresciuti in modo sensibile anche nell’ultimo mese, spinti dal protrarsi delle tensioni geopolitiche in Russia e in Medio Oriente. Dall’inizio dell’anno i rincari arrivano fino al 133% e il conto più salato riguarda proprio il gas.
Il PUN Index del GME, cioè il valore che fa da riferimento per il prezzo all’ingrosso dell’elettricità, ha raggiunto 230,82 euro per MWh. Si tratta di un aumento dell’11,2% rispetto a settembre e addirittura del 74% se si guarda a gennaio. Il quadro non cambia per il metano. L’IG Index segna infatti un valore medio di 88,38 euro per MWh, con una crescita del 12% sul mese precedente e un balzo del 133% rispetto a gennaio.
Energia elettrica, una salita quasi senza sosta
Il prezzo di riferimento dell’energia elettrica di ottobre si ferma quindi a 230,82 euro per MWh, ovvero 23,28 euro in più rispetto a settembre. Un salto notevole, che arriva dopo una serie di aumenti consecutivi e porta il costo della corrente su livelli che a inizio anno sembravano lontani.
Ripercorrendo i dati mensili del 2026 la traiettoria appare piuttosto chiara. A gennaio il PUN valeva 132,66 euro per MWh, poi a febbraio era sceso a 114,41 euro, il valore più basso dell’intero periodo. Marzo ha riportato una fiammata fino a 143,40 euro, seguita da una fase più tranquilla con aprile a 119,47 euro e maggio a 119,35 euro, praticamente stabili.
Da lì in avanti però il prezzo della luce non ha più frenato. Giugno ha chiuso a 132,50 euro, luglio a 157,04 euro e agosto ha toccato quota 180,00 euro. Con settembre si è superata la soglia dei 200 euro, precisamente 207,54 euro per MWh, fino ad arrivare ai 230,82 euro di ottobre. In pratica dall’inizio dell’estate ogni mese ha fatto registrare un rincaro rispetto al precedente, senza nessuna pausa.
Il confronto con un anno fa e il peso del gas
Il dato forse più impressionante emerge dal paragone con lo stesso mese dello scorso anno. A ottobre 2025 il PUN era pari a 111,04 euro per MWh, meno della metà rispetto al valore attuale. Nel giro di dodici mesi il riferimento per l’elettricità è quindi più che raddoppiato, un aumento che finisce inevitabilmente per riflettersi sulle offerte legate all’andamento del mercato all’ingrosso.
Sul fronte del gas naturale la dinamica è ancora più marcata in termini percentuali. Con una media di 88,38 euro per MWh l’IG Index ha messo a segno un incremento del 12% su settembre, mentre rispetto a gennaio la crescita raggiunge il 133%. È proprio questo il valore che spiega i rincari record di inizio autunno e che pesa sulle utenze proprio quando i consumi per il riscaldamento cominciano ad aumentare.
A spingere verso l’alto sia il prezzo del gas sia quello dell’elettricità continuano a essere le tensioni internazionali che coinvolgono la Russia e il Medio Oriente. Il risultato è una bolletta luce e gas che a ottobre segna un nuovo massimo dell’anno, con il PUN a 230,82 euro per MWh e l’IG Index a 88,38 euro per MWh.
Fonte: TecnoAndroid


