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Windows 11, la ricerca regola volume e fa chiamate col telefono

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Le ultime versioni sperimentali che Microsoft sta distribuendo agli iscritti al programma Windows Insider portano con sé diverse novità e quella più interessante riguarda proprio Windows Search. La nuova build di Windows 11 introduce funzioni di ricerca decisamente più potenti insieme a una serie di impostazioni rapide che si possono richiamare senza fare il solito giro tra le schermate di sistema. Il cambiamento più evidente però non sta tanto nelle funzioni in sé quanto nel modo in cui si farà sentire nelle operazioni di tutti i giorni.

Una parte del lavoro tocca anche la modalità Xbox, che riceve scorciatoie pensate per chi passa molto tempo a giocare. Da lì diventa possibile intervenire su elementi come Bluetooth, WiFi e impostazioni di alimentazione senza dover abbandonare la modalità di gioco. Un dettaglio che sembra piccolo ma che evita di interrompere una sessione solo per collegare un controller o cambiare il profilo energetico del computer.

Comandi diretti dalla barra di ricerca e integrazione con lo smartphone

Il vero salto in avanti si vede quando si digita una richiesta nella ricerca di Windows 11. Al posto del classico elenco di risultati che rimanda alle Impostazioni compariranno appositi controlli capaci di regolare direttamente luminosità, volume e dimensioni del cursore. Niente più navigazione tra menu e sottomenu quindi, perché il comando arriva subito e si gestisce dallo stesso punto in cui è stata fatta la domanda. Per chi cambia spesso questi parametri nel corso della giornata la differenza si noterà parecchio.

C’è poi l’integrazione con Collegamento al telefono, l’app che mette in comunicazione il PC con lo smartphone. Grazie a questo legame la ricerca potrà avviare chiamate, inviare messaggi e attivare o disattivare la modalità Non disturbare del telefono collegato. In pratica la casella di ricerca smette di essere soltanto uno strumento per trovare file e programmi e diventa una specie di pannello di comando che arriva fino al dispositivo che si tiene in tasca. Il supporto è previsto inizialmente per Android, mentre per chi usa un iPhone bisognerà aspettare i primi mesi del 2027.

Risultati più completi e un sistema di valutazione

Anche l’aspetto dei risultati restituiti da Windows Search cambia in modo sensibile. I documenti trovati potranno mostrare un’anteprima del contenuto insieme ad alcune informazioni utili come l’autore, la posizione in cui sono salvati e la data dell’ultima modifica. Sono dettagli che fino a oggi richiedevano di aprire il file o di andare a curiosare tra le proprietà, e che ora compaiono direttamente nella schermata della ricerca aiutando a capire al volo se si tratta del documento giusto.

Le ricerche online si arricchiscono allo stesso modo con informazioni immediate su meteo, quotazioni azionarie e altri argomenti, così da ottenere una risposta rapida senza dover aprire il browser. Microsoft ha inoltre aggiunto un sistema di valutazione basato sul classico pollice in alto o in basso, con cui sarà possibile segnalare quali risultati si sono rivelati più utili. Tutte queste funzioni sono al momento disponibili nelle build di prova riservate agli iscritti al programma Windows Insider.

Fonte: TecnoAndroid

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