Vai al contenuto
Offerte

Bolletta gas, a luglio prezzo record: +20% sulla materia prima

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

Chi contava su un’estate tranquilla per la bolletta del gas dovrà ricredersi. Luglio ha portato con sé un rincaro pesante, e le conseguenze si vedranno tutte nella prossima fattura. A pagarne il prezzo saranno un po’ tutti, compresi i 2,3 milioni di famiglie che rientrano nel Servizio di tutela della vulnerabilità, ovvero quella fascia di utenti che dovrebbe godere di condizioni più protette.

I numeri diffusi da Arera parlano chiaro e non lasciano molto spazio all’ottimismo. Nel mese scorso il prezzo della materia prima gas è salito del 20,15% rispetto a giugno. In termini concreti significa passare da 47,1842 euro/MWh a 56,6927 euro/MWh. Un balzo notevole, che rappresenta anche il valore più alto toccato dall’inizio del 2026. Chi sperava in una discesa, insomma, dovrà attrezzarsi.

Quanto pagherà il cliente tipo

Il riferimento più utile per capire l’impatto reale riguarda il cliente tipo, cioè una famiglia con consumi medi intorno ai 1.100 metri cubi all’anno. Per questo profilo il prezzo si attesta a 134,40 centesimi di euro per metro cubo. Rispetto a giugno, quando la cifra si fermava a 122,52 centesimi, l’aumento è di 9,7 punti percentuali. Una differenza che sulla carta può sembrare piccola, ma che sul totale annuale pesa eccome.

Vale la pena chiarire un dettaglio tecnico che aiuta a leggere questi dati. La componente che copre i costi di approvvigionamento, indicata con la sigla CMEM,m, non è altro che la media mensile del prezzo registrato sul mercato all’ingrosso italiano. In pratica riflette quanto costa comprare il gas prima che arrivi nelle case degli utenti finali.

L’andamento dei prezzi mese per mese

Guardando l’intera fotografia del 2026, il trend del prezzo della materia prima racconta una storia fatta di alti e bassi. Si è partiti a gennaio con 37,7508 euro/MWh, per poi scendere ancora a febbraio con 35,2138 euro/MWh. Marzo ha segnato un’impennata improvvisa fino a 52,1214 euro/MWh, seguita da un parziale rientro ad aprile con 46,0117 euro/MWh.

Da lì in poi la salita è stata quasi costante. Maggio ha visto quotazioni a 46,8927 euro/MWh, giugno a 47,1842 euro/MWh, fino ad arrivare al picco di luglio con 56,6927 euro/MWh. Un percorso che, mese dopo mese, ha lentamente eroso i risparmi accumulati durante l’inverno.

Tornando alla composizione della bolletta per il cliente vulnerabile, il prezzo di riferimento resta dunque fissato a 134,40 centesimi di euro per metro cubo. Una cifra che, di fatto, chiude un’estate tutt’altro che leggera per le tasche degli italiani sul fronte energetico.

Fonte: TecnoAndroid

Condividi:
46 Condivisioni