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Un bolide illumina la notte negli Stati Uniti
Fenomeni di tal tipo non sono rari. Eppure, la loro potenza visiva lascia sempre senza fiato. I bolidi si formano quando piccoli frammenti di roccia spaziale, detti anche detriti cosmici, entrano nell’atmosfera a velocità elevatissime. L’attrito con l’aria genera un riscaldamento così intenso da farli bruciare. Creando così scie luminose che possono addirittura superare la luminosità dei pianeti più visibili dalla Terra. L’effetto è quello di un lampo improvviso, che per qualche istante trasforma la notte in giorno.
In tale caso, l’apparizione del bolide ha attirato particolare attenzione anche per la sua tempistica. Il 25 giugno, infatti, cade appena due giorni prima del previsto picco delle Bootidi di giugno. Ovvero uno degli sciami meteorici meno intensi, ma comunque regolarmente osservato dagli appassionati. Gli esperti concordano nel dire che non vi è alcun legame tra tale evento e le Bootidi. Robert Lunsford, membro dell’American Meteor Society, ha spiegato che l’oggetto non sembra avere origine in nessuno degli sciami conosciuti. I dati indicano un radiante situato in prossimità delle costellazioni di Cefeo o della Giraffa, regioni celesti al di fuori dell’attività delle Bootidi, e una velocità troppo elevata per associarlo a quello sciame. La conclusione degli studiosi è che ci si trovi di fronte a un bolide sporadico, un evento isolato provocato dall’ingresso casuale di un frammento cosmico.










