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Il rinvio di Blighted è ormai ufficiale: DrinkBox Studios ha fatto sapere che il suo nuovo action RPG in salsa metroidvania non arriverà nell’autunno del 2026 come previsto, ma slitterà al 2027. La conferma è arrivata dal blog ufficiale dello studio canadese, che ha spiegato le ragioni dietro la decisione senza troppi giri di parole. Le piattaforme restano quelle annunciate, ovvero PC e Nintendo Switch 2.
A parlare è stato Josh Davis, portavoce dello studio, che ha usato toni piuttosto diretti. “Il team ha lavorato duramente (ed è cresciuto!), ma riteniamo di aver bisogno ancora di un po’ di tempo per rifinire e bilanciare il gioco prima del lancio”, si legge nel post. Traduzione pratica: serve più tempo per sistemare equilibri e dettagli, e meglio prendersene che uscire con un prodotto a metà. Non è una novità nel settore, ma fa comunque impressione vedere quanto ormai sia diventato normale spostare le date anche a pochi mesi dal traguardo. Lo studio ha aggiunto una promessa: “Con questo in mente, abbiamo deciso di spostare la nostra uscita al 2027. Apprezziamo la vostra pazienza e, sebbene avremo ulteriori novità nel nuovo anno, prima della fine del 2026 pubblicheremo un altro aggiornamento di sviluppo davvero interessante che vi consigliamo di tenere d’occhio”. Quindi qualcosa si muoverà ancora entro quest’anno, prima del salto definitivo.
Un western postapocalittico dopo Guacamelee! e Nobody Saves the World
Chi conosce DrinkBox Studios sa che il curriculum non è banale. Dietro allo studio ci sono Guacamelee! e Nobody Saves the World, due giochi che hanno costruito una piccola ma solidissima reputazione. Con Blighted la direzione cambia parecchio, virando verso un western postapocalittico che gioca su atmosfere decisamente diverse rispetto al passato dello studio.
Il cuore dell’esperienza è l’esplorazione di un mondo metroidvania, costruito con vasti livelli interconnessi e realizzati a mano. L’obiettivo principale è dare la caccia ai cosiddetti “Memory Bandits”, e attorno a questa premessa si articolano ricerca di segreti, sfide ambientali e scontri con i boss. Nulla di rivoluzionario sulla carta, ma la cura nella costruzione degli scenari sembra essere il punto su cui il team sta puntando di più. Durante l’avventura il protagonista ottiene potenziamenti permanenti che non servono soltanto in combattimento. Servono anche a superare ostacoli che all’inizio risultano impossibili da affrontare, aprendo strade nuove in zone già visitate. L’esempio citato dagli sviluppatori è l’abilità “Power Parry”, che permette sia di respingere gli attacchi nemici sia di liberare passaggi bloccati. Doppia funzione, insomma, secondo una logica ormai classica del genere ma che qui viene applicata con una certa libertà.
Memory Trees, Watcher’s Peak e progressione non lineare
Uno degli aspetti più interessanti riguarda la struttura della progressione, che non segue un percorso obbligato. Sarà possibile scegliere l’ordine in cui affrontare i livelli, cambiare zona quando si vuole e pianificare percorsi alternativi in vista di partite successive. Una scelta che apre le porte a rigiocabilità e sperimentazione, due elementi che nei metroidvania fanno sempre la differenza. La gestione dei salvataggi passa invece dai Memory Trees, che funzionano da checkpoint. Presso questi alberi si può riposare, sbloccare scorciatoie, sistemare l’equipaggiamento e attivare il viaggio rapido verso Watcher’s Peak, l’hub centrale dell’avventura. È qui che si trova l’ultimo Memory Tree ancora vivo, fondamentale per aumentare salute e resistenza del personaggio. Watcher’s Peak non è solo un accampamento base. Diventa anche il punto di ritrovo dei personaggi non giocanti incontrati e soccorsi durante l’esplorazione: una volta trasferiti nell’hub, questi alleati raccontano dettagli sul mondo di gioco e offrono servizi utili per potenziare l’arsenale. Un sistema che lega il progresso narrativo a quello meccanico, spingendo a battere ogni angolo della mappa alla ricerca di volti nuovi da riportare al campo.
Fonte: TecnoAndroid








