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Nella Bassa Baviera è partita la produzione delle batterie Gen6 di BMW, gli accumulatori ad alta tensione progettati per la nuova generazione di modelli elettrici della Neue Klasse. Lo stabilimento sorge tra Irlbach e Straßkirchen ed è stato realizzato in circa due anni e mezzo, con un investimento che si aggira intorno a 1 miliardo di euro. Le prime batterie uscite dalle linee saranno destinate alla nuova BMW i3, costruita a Monaco proprio sulla piattaforma Neue Klasse. L’impianto entra in attività con due turni e segue la strategia industriale local for local, un approccio che punta ad avvicinare la fabbricazione degli accumulatori a quella delle automobili.
Robot, dati in tempo reale e celle cilindriche
I numeri del sito bavarese danno un’idea delle dimensioni del progetto. L’area complessiva copre circa 60 ettari, di cui 50.000 metri quadrati riservati alle attività produttive, e quando sarà a pieno regime la fabbrica potrà dare lavoro a circa 1.600 persone. Il livello di automazione è molto elevato, con circa 500 robot impegnati lungo le linee e ogni pacco batteria sottoposto a verifiche durante l’intero processo. Per ciascun accumulatore il costruttore tedesco raccoglie e analizza in tempo reale oltre 3.500 punti dati, appoggiandosi anche a sistemi di intelligenza artificiale, gemelli digitali e realtà virtuale. Il vero cuore tecnologico però sta nelle nuove celle cilindriche di sesta generazione. Arrivano da partner esterni e vengono montate direttamente nel pacco secondo il principio cell to pack, saltando il classico passaggio intermedio dei moduli. Questa architettura consente di integrare la batteria in modo più profondo nella struttura della vettura.
La rete local for local e il ruolo della nuova BMW i3
Lo stabilimento tedesco non è un caso isolato. BMW sta mettendo in piedi una rete internazionale di impianti dedicati alle batterie Gen6, con siti in Ungheria, Stati Uniti, Messico e Cina oltre a quello bavarese. L’idea alla base del modello local for local è piuttosto semplice. Produrre gli accumulatori il più vicino possibile alle fabbriche che assemblano le auto permette di accorciare le distanze di trasporto, rendere la logistica meno complicata e dare maggiore solidità all’intera catena produttiva. Per la Germania il nuovo polo assume quindi un peso strategico, visto che rifornirà gli stabilimenti tedeschi del Gruppo. In questa prima fase le batterie bavaresi finiranno sulla nuova BMW i3, un modello centrale nei piani della Neue Klasse. Nel frattempo la casa di Monaco sta preparando investimenti importanti negli impianti di Monaco e Dingolfing in vista della produzione dell’ottava generazione della Serie 3, così da rafforzare ulteriormente il legame tra assemblaggio delle vetture e fabbricazione locale delle batterie.
Niente combustibili fossili e più materiali riciclati
Sul fronte ambientale le attività ordinarie del sito non ricorrono a combustibili fossili e l’assemblaggio delle batterie non richiede acqua. Una parte dell’elettricità viene generata direttamente sul posto grazie a un impianto fotovoltaico installato nell’area, mentre il resto del fabbisogno è coperto con energia da fonti rinnovabili. Anche le nuove celle Gen6 contengono una quota di litio, nichel e cobalto riciclati, ricavati da materie prime secondarie. Il marchio bavarese indica infine una riduzione di circa il 33% delle emissioni di CO₂ per wattora rispetto alle precedenti celle Gen5.
Fonte: TecnoAndroid








