La ricerca di uno studio disposto a sviluppare Baldur’s Gate 4 si sta trasformando in un rompicapo per Hasbro, e il motivo è tanto semplice quanto ingombrante. Il terzo capitolo ha fissato un’asticella così alta che chiunque venga contattato ci pensa due volte prima di dire sì. Nessuno, a quanto pare, ha voglia di raccogliere un testimone tanto pesante.
Il quadro è questo. Dopo il boom di Baldur’s Gate 3, lo studio Larian ha deciso di voltare pagina e non mettersi al lavoro su un seguito diretto. Una scelta che ha lasciato a Hasbro e a Wizards of the Coast il compito, tutt’altro che banale, di trovare qualcuno pronto a proseguire la saga. E qui cominciano i problemi.
L’eredità di BG3 pesa più di quanto sembri
Il punto è che la proposta, per quanto allettante sulla carta, spaventa. Anche figure storiche legate al franchise stanno declinando l’offerta, segno che l’ombra lunga del predecessore non è affatto un dettaglio secondario. Chi conosce bene il marchio sa cosa significherebbe deludere una community abituata a un certo livello.
Il rischio, insomma, è tutto emotivo prima ancora che tecnico. Riprendere in mano Baldur’s Gate dopo un episodio celebrato ovunque vuol dire accettare un confronto impietoso, con aspettative che difficilmente potrebbero essere superate. Per uno studio, tradurre tutto questo in un investimento concreto diventa una scommessa dai contorni parecchio incerti.
Al momento Hasbro continua la sua caccia, ma la strada verso Baldur’s Gate 4 appare più tortuosa di quanto ci si potesse immaginare. Il paradosso è servito, il successo del capitolo precedente rischia di rallentare, e non poco, la nascita del prossimo.