In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
Il secondo trailer di Avengers: Doomsday è arrivato durante il D23 e ha portato con sé qualche informazione in più su Doom, il villain che Marvel Studios ha scelto come perno di questa nuova fase. Il filmato circola anche nella versione doppiata in italiano, e già dai primi secondi lascia capire che il tono sarà molto diverso da quello a cui il pubblico si era abituato con Thanos.
Il personaggio interpretato da Robert Downey Jr. non ha certo bisogno di presentazioni per chi legge fumetti Marvel da anni. Victor Von Doom è comparso in più di una pellicola dedicata ai Fantastici Quattro, ma è con Doomsday che mette piede per la prima volta dentro il Marvel Cinematic Universe. E la scelta degli sceneggiatori, almeno per quel poco che il trailer concede, sembra andare nella direzione più classica possibile.
Le origini di Doom restano fedeli alla tradizione
Niente rivoluzioni, quindi. Amico di Reed Richards e di Sue Storm, Victor ha perso “tutto ciò che amava”, e quell’evento è stato sufficiente a spingerlo oltre il limite. Un’origine che i lettori conoscono bene, riproposta senza troppe deviazioni, con la follia che nasce dal dolore invece che da un piano freddo e calcolato. Un dettaglio che cambia parecchio il modo in cui il pubblico si rapporterà al personaggio, perché un cattivo mosso dalla perdita funziona in modo diverso rispetto a un conquistatore convinto di avere ragione.
Il trailer, però, insiste soprattutto su un altro aspetto: la potenza. Questa versione di Doom non batte ciglio davanti all’assalto di Thor, cosa che di per sé dice già molto. Il confronto inevitabile è con Thanos, e la sensazione è che il nuovo antagonista si collochi diversi gradini sopra, esattamente come accadeva nella saga di Secret Wars, sia nella versione originale del 1984 sia in quella del 2015. Vale la pena ricordare che Marvel voleva il ritorno di Chris Evans da tempo, e che è stato proprio questo progetto a convincerlo.
Il multiverso torna al centro di tutto
L’altro grande tema è quello che ormai accompagna il franchise da qualche anno. I tanti personaggi radunati in Avengers: Doomsday arrivano spesso da universi alternativi, e nel secondo trailer diventa chiaro che proprio questa condizione sta alla base della rabbia del villain. La battuta chiave è netta: “Ognuno di voi ha vissuto vite rubate”, dice Doom rivolgendosi ai vari Steve Rogers, Thor, Loki, gli X-Men e a chi altro comparirà sullo schermo. E poi la minaccia: “È venuto il momento di restituirle.”
Una frase che riformula in un colpo solo il senso del multiverso nel MCU. Non più un giocattolo narrativo per far incontrare volti diversi, ma una colpa da scontare, qualcosa che qualcuno ha deciso di far pagare. Il resto del filmato torna sullo scontro fra Thor e Doom, con il dio del tuono liquidato con una facilità quasi imbarazzante, e chiude mostrando i poteri del villain nel momento in cui evoca un gruppo di Sentinelle, gli enormi robot progettati per dare la caccia ai mutanti.
La presenza delle Sentinelle non è un dettaglio secondario, considerando quanto peso avranno gli X-Men in questa storia. Il trailer le usa come biglietto da visita, un modo rapido per far capire che Doom non combatte da solo e che può disporre di risorse su una scala completamente diversa.










