La nuova Audi Q7 arriva con una sorpresa che farà drizzare le antenne agli appassionati: sotto il cofano della versione più cattiva c’è un V8 capace di mettere in difficoltà perfino la Lamborghini Urus. Parliamo della terza generazione del SUV familiare di Ingolstadt, attesa per fine 2026, che porta in dote tre file di sedili, tanta tecnologia e prestazioni da far girare la testa.
Quando l’azienda dei quattro anelli ha mandato in pensione la R8 e la TT, in molti tra gli appassionati si erano sentiti un po’ abbandonati. Eppure, nel giro di una settimana, ecco prima una supercar da 987 cavalli e poi questa nuova Audi Q7 con una dose di potenza tutt’altro che timida.
Sotto il cofano della nuova Audi Q7 batte un cuore generoso
La versione standard monta un V6 turbo da 429 cavalli, numeri che bastano per scattare da 0 a 96 km/h in appena 4,8 secondi. Ma è la SQ7 a rubare la scena, con il suo V8 biturbo da 591 cavalli che taglia lo stesso traguardo in soli 3,7 secondi. Un dato che, come ha lasciato intendere Audi stessa, dovrebbe far riflettere più di un proprietario di Lamborghini Urus.
Il propulsore di punta è un 4.0 litri biturbo abbinato a un cambio automatico a 8 rapporti e, ovviamente, alla trazione integrale che è il marchio di fabbrica della casa tedesca. Tutto questo si appoggia su tecnologie prese in prestito dalla futura Q9, il SUV di punta del listino. Le parole del CEO Gernot Döllner riassumono bene lo spirito del progetto: “Per oltre 20 anni la Audi Q7 ha rappresentato il SUV premium perfetto. Con la nuova generazione portiamo avanti questa missione. Combina un design sportivo e potente con un abitacolo estremamente versatile, materiali di prima classe e una vasta gamma di tecnologie.”
Abitacolo da salotto e tecnologia a profusione
Dentro, la nuova Audi Q7 gioca la carta del comfort senza compromessi. Si può scegliere tra una configurazione a sei o sette posti: la versione a sette consente di sistemare tre seggiolini per bambini sulla seconda fila, mentre quella a sei sostituisce il divanetto con due poltrone singole per chi cerca un tocco in più di eleganza. Sedili regolabili elettricamente, accesso comodo alla terza fila e uno spazio bagagli che nella variante a sette posti oscilla tra 427 e 2.211 litri circa, a seconda di come si dispongono gli schienali.
L’atmosfera a bordo è curata nei minimi dettagli, con illuminazione ambientale, materiali pregiati e la possibilità di aggiungere sedili ventilati e con funzione massaggio. C’è poi la luce di interazione dinamica che attraversa tutta la plancia e dialoga visivamente con il guidatore, una chicca che dà un tocco futuristico.
Il capitolo intrattenimento merita un discorso a parte. Il sistema audio Bang & Olufsen 4D, disponibile come optional, trasforma l’abitacolo in una piccola sala da concerto: 22 altoparlanti, fino a 1.360 watt di potenza, casse negli poggiatesta e attuatori nei sedili che fanno letteralmente sentire la musica sulla pelle. A completare il quadro ci sono il display panoramico curvo OLED del sistema MMI, uno schermo dedicato al passeggero con modalità privacy e un assistente vocale basato su ChatGPT che gestisce le funzioni dell’auto e risponde alle domande. Non manca nemmeno una dashcam 4K installata in fabbrica, che registra in automatico eventuali incidenti salvando i filmati in locale.
Spazio anche al tetto panoramico, lo stesso che debutterà sulla Q9. Grande, luminoso, con la tecnologia a cristalli liquidi che permette di oscurarlo in nove sezioni separate.
Linee muscolose e una guida da vera sportiva
Sul fronte estetico, il gusto è sempre personale, ma una cosa è oggettiva: la nuova Audi Q7 appare decisamente diversa dal modello attuale. La griglia Singleframe sale più in alto, affiancata da prese d’aria ridisegnate e passaruota muscolosi. Sul davanti debuttano i fari Digital Matrix LED, mentre al posteriore i gruppi ottici OLED digitali di terza generazione e la barra luminosa a tutta larghezza danno un’impronta moderna. Per la prima volta Audi offrirà la funzione matrix anche ai clienti americani, proprio con il lancio di Q7 e Q9.
Quanto alla guida, ci sono tre tipi di assetto tra cui scegliere, comprese le sospensioni pneumatiche adattive con smorzamento controllato elettronicamente, capaci di passare da una guida morbida e rilassata a una più grintosa. Disponibile anche lo sterzo integrale, utile sia nelle manovre strette sia per la stabilità alle alte velocità. La SQ7 monta di serie le sospensioni pneumatiche adattive e può essere ordinata con una versione sport che abbassa l’assetto di 30 millimetri.
L’impianto frenante non scherza: dischi anteriori da 375 mm e posteriori da 350 mm sulla Q7, mentre la SQ7 sale a 420 mm davanti e 380 mm dietro. Tanto per avere un termine di paragone, una Lamborghini Urus SE monta dischi anteriori da 440 mm. La nuova Audi Q7 arriverà nelle concessionarie nell’ultimo trimestre del 2026, con i prezzi che verranno comunicati più vicino al debutto. È l’ennesimo segnale di un’Audi in piena ripresa, tra l’esordio in Formula 1, la supercar Nuvolari, la nuova RS 5, la Q9 e ora questa SQ7 da 591 cavalli.