Samsung Galaxy e batteria che si svuota in fretta: prima di pensare al peggio, conviene dare un’occhiata al menu dei consumi energetici. C’è infatti una funzione poco pubblicizzata, chiamata Servizio di personalizzazione (in inglese Customization Service), che oltre a raccogliere informazioni sulle abitudini d’uso, in certi casi finisce per intaccare l’autonomia del dispositivo. Si attiva da sola dopo aver effettuato l’accesso con un account Samsung, e il suo scopo dichiarato è offrire contenuti, suggerimenti e raccomandazioni su misura per chi usa lo smartphone. Il problema è che, per fare tutto questo, deve analizzare parecchi dati e sincronizzarli con i server dell’azienda.
Cosa fa davvero il Servizio di personalizzazione
Secondo Samsung, il meccanismo serve a migliorare l’esperienza dell’utente proponendo contenuti e consigli ritagliati sulle preferenze personali. La logica è semplice: più dati riesce a raccogliere, più i suggerimenti dovrebbero risultare azzeccati. Le informazioni che entrano in gioco sono diverse, e tra queste figurano l’utilizzo delle app, la cronologia delle ricerche, i siti web visitati, i dati di posizione, le impostazioni del dispositivo, persino la musica ascoltata e le interazioni con i vari servizi Samsung.
Ovviamente l’effetto cambia da persona a persona. Chi usa spesso applicazioni proprietarie come Samsung Internet, Samsung News e simili potrebbe accorgersi di un’attività più intensa di questo servizio in background. Per capire se sta pesando sulla batteria del proprio Galaxy, il percorso è rapido: basta aprire Impostazioni, poi Batteria e infine Utilizzo batteria. Se nell’elenco compare la voce Servizio di personalizzazione con una percentuale alta rispetto alle app che si usano tutti i giorni, vale la pena fare una prova e disattivarlo per qualche giorno.
Come spegnerlo e ripulire i dati già raccolti
La buona notizia è che Samsung consente di disabilitare del tutto la funzione senza dover rinunciare all’account. Il percorso può cambiare leggermente a seconda della versione della One UI, ma in genere è questo: Impostazioni, Account Samsung, Sicurezza e privacy, Servizio di personalizzazione. Da lì basta spegnere l’interruttore principale e confermare.
Attenzione però a un dettaglio: disattivare il servizio non cancella in automatico le informazioni già archiviate. Per chiederne l’eliminazione bisogna entrare nelle impostazioni dell’account Samsung e usare la sezione dedicata alla gestione dei dati personali. L’azienda precisa che è possibile richiedere la rimozione dei dati raccolti dal Servizio di personalizzazione anche senza dover eliminare l’intero account.
C’è poi tutto un altro fronte da esplorare per chi punta a far durare di più la batteria. Attivare il profilo prestazioni Leggero, per esempio, riduce di poco la potenza del processore privilegiando l’autonomia, e nella maggior parte delle attività quotidiane la differenza non si nota nemmeno. Un’altra opzione utile sono le App in sospensione, che limitano in automatico l’attività in background delle applicazioni usate di rado, tagliando consumi che altrimenti resterebbero inutili.
Il consiglio di fondo, comunque, è controllare con una certa regolarità il pannello dei consumi. Tanti problemi di durata non nascono dalla batteria in sé, ma da servizi che continuano a lavorare in sottofondo senza che ce ne accorgiamo. Una verifica periodica del menu dedicato permette di scovare in fretta eventuali anomalie e di intervenire prima che la situazione diventi fastidiosa.