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ASOS, notifica nell’app parla di attacco hacker a Snowflake

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Una notifica malevola è comparsa sugli smartphone di diversi clienti di ASOS, il celebre negozio online di moda, e il contenuto del messaggio non lascia molto spazio all’interpretazione. Attraverso l’app ufficiale del marchio è arrivato un avviso che sostiene una cosa ben precisa: i sistemi Snowflake dell’azienda sarebbero stati violati. Un episodio insolito, perché a parlare non è stato un comunicato stampa né una segnalazione esterna, ma lo stesso canale che di solito propone sconti, nuovi arrivi e offerte stagionali.

Proprio questo dettaglio rende la vicenda particolarmente delicata. Chi ha aperto l’applicazione o semplicemente dato un’occhiata alla schermata di blocco del telefono si è trovato davanti a un testo che non aveva nulla a che fare con vestiti o promozioni. Il messaggio, oltre a dichiarare la presunta intrusione, conteneva anche un collegamento esterno, ed è lì che la storia prende una piega ancora più curiosa.

Il link presente nella notifica rimanda infatti a un canale Telegram riconducibile a un gruppo di hacker finora sconosciuto. Nessun nome noto quindi, nessuna sigla già associata ad attacchi precedenti o a campagne di estorsione conosciute. Si tratta di una realtà mai emersa prima, almeno pubblicamente, che ha scelto un modo piuttosto plateale per farsi notare: usare direttamente l’infrastruttura del marchio preso di mira per parlare ai suoi clienti.

Il fatto che l’avviso sia partito proprio dall’app di ASOS suggerisce che qualcuno sia riuscito, in qualche modo, a mettere le mani sul sistema di invio delle comunicazioni push. Va detto però che il messaggio si limita a sostenere che i sistemi siano stati compromessi. Sulla reale portata della presunta violazione, e su cosa sia stato eventualmente sottratto, il testo diffuso non offre elementi verificabili. Per ora c’è un’affermazione, un collegamento e un nome che nessuno aveva mai sentito.

Perché il riferimento a Snowflake pesa così tanto

Il richiamo a Snowflake non è un dettaglio secondario. Parliamo di una piattaforma usata dalle aziende per archiviare e gestire grandi quantità di dati in cloud, e citarla in un messaggio del genere significa puntare dritto al cuore delle informazioni custodite da un’azienda. Per un negozio online di moda, in pratica, quei dati possono riguardare ordini, profili e abitudini d’acquisto della clientela. Il messaggio, comunque, non specifica quali informazioni sarebbero coinvolte.

La notifica, almeno per come è stata recapitata, ha raggiunto i telefoni dei clienti senza filtri, sfruttando la fiducia che normalmente si ripone in un’app ufficiale. Ed è proprio questo l’aspetto che colpisce di più nell’intera vicenda di ASOS: il canale scelto per diffondere l’annuncio della presunta violazione è lo stesso che il marchio utilizza ogni giorno per dialogare con chi acquista sulla piattaforma. Il collegamento contenuto nell’avviso continua a puntare verso il canale Telegram del gruppo che rivendica l’accesso ai sistemi Snowflake dell’azienda.

Fonte: TecnoAndroid

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